Bilancio a Notaresco, dall’opposizione no al rendiconto: “Atto fragile e opaco”

I sei consiglieri di minoranza firmano una nota congiunta per spiegare il voto contrario all’esercizio 2025. Nel mirino la fretta procedurale e i rilievi del revisore dei conti sui crediti dubbi: “Così si rischia di drogare il bilancio comunale”
NOTARESCO – In una nota congiunta siglata dai consiglieri Giuseppe Marziani, Stefania Di Paolo, Giuseppe Corradetti, Diego Di Bonaventura, Antonia Speziale e Daniele Di Furia, l’opposizione contesta frontalmente la gestione politica e procedurale della maggioranza, definendola “approssimativa e pericolosa per le casse del Comune“.
Due sono i nodi principali sollevati: uno di metodo e uno di merito. Il primo riguarda la tempistica con cui la Giunta ha varato gli atti propedeutici lo scorso 8 maggio 2026. Nello stesso identico giorno sono stati approvati sia il riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2025 (l’operazione con cui si ‘pulisce’ il bilancio per capire le reali disponibilità), sia lo schema di rendiconto. “Come si fa ad approvare la fotografia finale del rendiconto nello stesso istante in cui si decide, con il riaccertamento, quali crediti e debiti mantenere o cancellare? Far viaggiare queste delibere sullo stesso binario dimostra solo una fretta ingiustificata di ‘impacchettare’ il rendiconto – dicono dalla minoranza –“.
La critica più pesante tocca la sostanza dei numeri presentati ai cittadini. L’opposizione fa leva sulla relazione del nuovo Revisore dei conti, il quale ha formalmente evidenziato come il riaccertamento dei residui attivi (i soldi in sospeso degli anni precedenti, come i crediti da incassare) sia stato effettuato dai singoli responsabili“motivando non sempre adeguatamente le ragioni del loro mantenimento o dell’eventuale cancellazione”. I consiglieri mettono in guardia la cittadinanza sulle gravi conseguenze di questa gestione, ovvero un bilancio “drogato“– mantenere crediti vecchi o dubbi senza motivazioni rigorose rischia di raccontare ai cittadini l’esistenza di risorse disponibili che l’Ente forse non vedrà mai – e poi il danno patrimoniale: cancellare crediti storici, per l’opposizione, senza trasparenza e senza una documentazione chiara rischia di danneggiare le casse pubbliche.
Per i sei consiglieri, la mancanza di motivazioni adeguate rende il rendiconto approvato fragile, opaco e non pienamente attendibile. “Non possiamo avallare un modo di amministrare che unisce la fretta procedurale alla superficialità nella gestione dei residui, che sono i soldi reali dei cittadini di Notaresco“, conclude la nota dell’opposizione per motivare il proprio “no” convinto.
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