Benifei (Pd): “La destra in Liguria inizi a proteggere i minori e istituisca un tavolo con il Garante”

Liguria. “La notizia dell’arresto avvenuto nei giorni scorsi nel bresciano di un uomo trovato in possesso di 5000 file di materiale pedopornografico, in gran parte prodotto anche a Genova e probabilmente collegato alla rete già emersa in Liguria negli scorsi mesi, dimostra in modo inequivocabile il fallimento di chi finora non è intervenuto con decisione per proteggere i minori nello spazio digitale. Senza regole, il web diventa un terreno fertile per abusi e reati gravissimi. I minori sono sempre più fragili e troppo spesso sensibili ad abusi e reati online, e questo richiede una politica che sappia da che parte stare. Il Presidente Marco Bucci, di fronte a un’escalation di reati che coinvolgono i minori, non ha finora promosso iniziative strutturali né sul fronte digitale né su quello della prevenzione”, dichiara l’eurodeputato PD Brando Benifei commentando i rischi della rete per i minori anche in Liguria.
“In Liguria l’allarme è già stato segnalato, come dichiarato a gennaio dalla Presidente della Corte d’Appello, che ha evidenziato un aumento dei reati a carico dei minori, anche legati all’uso improprio dei social media, con un +17% di arresti nel 2025 rispetto all’anno precedente e un +80% di minori indagati rispetto al 2023 e già nel 2022 oltre il 15% degli adolescenti liguri aveva subito cyberbullismo. Di fronte a questi numeri, non intervenire è una precisa responsabilità politica. Serve una stretta immediata su social e intelligenza artificiale: più consapevolezza per i ragazzi, ma soprattutto regole e controlli stringenti per le piattaforme online. È necessario prevenire reati come pedopornografia, nudificazione tramite IA e cyberbullismo, e fermare il rischio che giovani lasciati soli nel digitale sviluppino o subiscano comportamenti devianti. L’Europa si sta muovendo. L’Italia invece cosa fa?”, prosegue Benifei.
“La Regione Liguria deve assumersi le proprie responsabilità e aprire immediatamente un tavolo anche con il Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e con il Terzo Settore. Non è pensabile che nel Piano regionale triennale per il contrasto del gioco d’azzardo e delle dipendenze della Regione Liguria (2025 2027), pubblicato a gennaio, non sia nemmeno citato il rischio di dipendenza dei minori dalle piattaforme e dai social. Non è pensabile che l’ultimo studio sulla condizione dei minori in Liguria e il mondo online sia del 2010, considerando quanto l’Intelligenza Artificiale stia modificando l’ecosistema digitale e non solo; non è pensabile che le iniziative regionali di contrasto al cyberbullismo siano ferme al 2023. I bambini e le ragazze e i ragazzi liguri meritano di meglio, meritano di crescere e svilupparsi in un mondo digitale sano e sicuro. Domani il tema sarà in consiglio regionale con un ordine del giorno a prima firma della vicecapogruppo PD in Regione Katia Piccardo che chiede alla Giunta di portare in Conferenza Stato Regioni la questione dei rischi a cui sono esposti i minori nell’ambiente digitale, per iniziare un percorso per la definizione di una normativa che garantisca la sicurezza e la protezione degli adolescenti e dei preadolescenti che accedono alle piattaforme online. A questa richiesta Bucci e la sua Giunta non possono tirarsi indietro”, conclude Benifei




