Nodo ferroviario, incidente durante il sopralluogo in cantiere: infortunio per la sindaca Salis

Genova. Non è stato solo un “guasto tecnico”, come era stato riferito ai cronisti in attesa per il punto stampa, ma un incidente a tutti gli effetti quello che ha coinvolto il mezzo d’opera messo a disposizione da Cociv che trasportava le autorità in sopralluogo al cantiere del nodo ferroviario. E ad accorgersene, tra le persone a bordo, è stata soprattutto la sindaca di Genova Silvia Salis.
Il veicolo, un carrello ferroviario da cantiere dotato di posti a sedere, era appena partito dalla stazione Principe Sotterranea per un breve viaggio nelle nuove gallerie che porteranno a Brignole aggiungendo due nuovi binari ai quattro già presenti. A bordo, tra gli altri, c’era anche il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi insieme all’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi, al commissario straordinario Calogero Mauceri e a dirigenti di WeBuild.
Dopo appena un centinaio di metri a velocità molto bassa, il mezzo ha sobbalzato e si è arrestato bruscamente, causando un forte contraccolpo a chi si trovava a bordo. Il personale di WeBuild, dopo un primo controllo, ha riferito che non era più possibile proseguire per ragioni di sicurezza: tutti gli occupanti sono stati fatti scendere e accompagnati a piedi verso l’uscita, percorrendo la banchina a lato dei binari.
Da quanto risulta a Genova24, ad avvertire in particolare il colpo è stata la sindaca Silvia Salis, che in quel momento era in piedi insieme ad alcuni tecnici. La prima cittadina non è caduta, ma dopo lo scossone ha avvertito un intenso dolore alla schiena. Nonostante questo ha ritenuto di non farsi accompagnare in ospedale per accertamenti e ha deciso di tornare normalmente nel suo ufficio a Palazzo Tursi. Anche il viceministro Rixi è andato a sincerarsi delle sue condizioni. Nessun altro avrebbe accusato problemi.
“Il vagone era pieno, io ero seduto ma molti erano in piedi – racconta l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante -. C’è stato un colpo molto secco e forte. Per fortuna nessuno si è fatto male seriamente, anche perché il mezzo andava pianissimo”.
WeBuild, che gestisce l’intero cantiere per conto di Rfi, conferma in una nota che carro d’opera “è stato costretto a fermarsi per motivi tecnici, nonostante le prove e i transiti già eseguiti nei giorni precedenti all’evento con esito positivo”. L’azienda fa sapere inoltre che “i tecnici stanno cercando di verificare le cause dell’accaduto“. Da quanto risulta non si sarebbe trattato di un deragliamento. Resta da capire se il problema fosse imputabile al mezzo da cantiere o piuttosto alle rotaie ancora provvisorie.
A causa dell’incidente, come abbiamo riportato, è stato cancellato l’appuntamento con la stampa sulla banchina di Brignole convocato nei giorni scorsi dalla struttura commissariale. Giornalisti e fotografi, infatti, erano stati esclusi dal sopralluogo sui binari perché il carrello – già sovraffollato, secondo le testimonianze raccolte – non avrebbe potuto ospitare tutti. Dopo decine di minuti di attesa, lo staff ha parlato di un “guasto” e ha comunicato che nessuno si sarebbe presentato per le interviste.
Il comunicato di Ordine dei giornalisti della Liguria e Associazione Ligure Giornalisti
Il carro per le ispezioni si rompe, il sopralluogo del viceministro Edoardo Rixi salta e a farne le spese sono i giornalisti che oggi a Genova non hanno potuto svolgere il proprio lavoro. C’è stato un vero e proprio cortocircuito mediatico questa mattina alla presentazione delle nuove gallerie del sestuplicamento ferroviario tra Principe e Brignole, una parte cruciale del Nodo ferroviario. I giornalisti che non hanno potuto partecipare al sopralluogo per ragioni di spazio sul carro ispezioni e sono stati relegati sulla banchina della stazione ferroviaria di Brignole sono stati beffati almeno due volte perché oltre a non poter prendere parte alla visita del cantiere hanno visto annullare la conferenza stampa alla quale avrebbero dovuto partecipare il viceministro Rixi, il commissario del Terzo valico Calogero Mauceri, la sindaca di Genova Silvia Salis, l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi e il consigliere regionale Matteo Campora visto che le autorità sono rimaste bloccate per un guasto nella stazione di Principe.
“A Brignole non è arrivato niente: né il treno né il mezzo né i politici né alcun rappresentante delle ferrovie”, raccontano i colleghi sul posto. Ordine dei Giornalisti della Liguria e Associazione Ligure dei Giornalisti denunciano il mancato rispetto del diritto di cronaca e la scarsa attenzione per il lavoro dei cronisti a cui è stato prima vietato il sopralluogo al quale erano stati invitati e poi sono stati addirittura costretti ad una surreale attesa in un’altra stazione dove non si è presentato nessuno. Al tempo stesso Ordine e Associazione a difesa del lavoro autonomo rimarcano che la politica di molte aziende di effettuare loro riprese e immagini distribuendole poi ai mezzi di comunicazione danneggia l’operato dei fotoreporter o videoperatori – in molti casi lavoratori autonomi- che partecipano all’evento o alla conferenza stampa e che in questo modo vedono danneggiato il proprio lavoro.




