Società

Barbacci (Cisl Scuola): “Nomine ATA avvengono solo per turnover, serve piano straordinario di assunzioni”

Una scelta che nel tempo si sta reiterando, quella di coprire esclusivamente con le nomine in ruolo del personale ATA il turnover, è stata indicata da Ivana Barbacci, segretaria generale nazionale della Cisl Scuola, come una delle questioni di particolare preoccupazione nel corso di un’intervista a Orizzonte Scuola TV.

Tra le fragilità del sistema scolastico, secondo la segretaria, c’è anche l’instabilità del personale ATA, con riferimento agli assistenti amministrativi, ai collaboratori scolastici e ai DSGA. Un obiettivo necessario è stato definito il piano straordinario di assunzione del personale ATA.

La richiesta al governo per la legge di bilancio 2027

La richiesta al ministro dell’Istruzione, quando andrà a fare le richieste al governo per finanziare la legge di bilancio 2027, dovrà includere una più ampia copertura dei posti a disposizione del personale ATA. Circa 30.000 sono i posti vacanti che devono essere coperti, secondo i dati forniti da Barbacci.

Un piano di assunzioni progressivo nel giro di due o tre anni è stato proposto dalla segretaria, in modo tale che gradualmente si dia stabilità al personale e si diano certezze e garanzie alle scuole.

Una delle priorità assolute che deve essere contenuta tra le cose da chiedere e ottenere nella legge di bilancio 2027 è stata indicata proprio questa programmazione delle assunzioni.

La base retributiva più bassa e la stabilità come priorità

Il personale ATA, come ricordato da Barbacci, ha la base retributiva più bassa in tutta la pubblica amministrazione. Un segnale da parte della politica, secondo la segretaria, dovrebbe partire proprio da questi soggetti, lavorando almeno sulla loro stabilità. Parallelamente, come indicato da Barbacci, il sindacato continuerà a lavorare con la contrattazione.

La legge di bilancio 2027, quella di fine mandato, è stata individuata come lo strumento attraverso cui il governo può dare un segnale concreto.

Se c’è un segnale da dare da parte della politica che si parta e si incomincia anche dai soggetti che ricordo hanno la base retributiva più bassa”, ha dichiarato Barbacci, sottolineando come il personale ATA, in tutta la pubblica amministrazione, sia quello che ha una base stipendiale più bassa.

La stabilità del personale è stata presentata come un obiettivo prioritario, da affiancare al lavoro contrattuale che il sindacato intende proseguire.


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