Emilia Romagna

A Castel D’Aiano l’acqua potabile scarseggia


Rubinetti a secco e autobotti straordinarie a Castel d’Aiano, dove il territorio comunale fa i conti da giorni con una grave emergenza legata all’approvvigionamento di acqua potabile. A segnalarlo è la capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti, che in Regione Emilia-Romagna ha depositato un’interrogazione sui disagi provocati dal crollo dei livelli nei depositi locali e dalla contemporanea impennata dei consumi legata all’aumento delle presenze estive.

Secondo quanto riferito, il gestore del servizio idrico, Hera, è intervenuto inviando mezzi per rifornire le vasche e tamponare l’emergenza, ma la situazione critica persiste e continua a penalizzare famiglie, residenti, attività economiche e strutture ricettive della zona montana. La consigliera regionale sottolinea il carattere strutturale della crisi, ricordando come una situazione analoga si fosse verificata già la scorsa estate, a riprova di “un problema strutturale e non contingente”.

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Nel mirino c’è la capacità di risposta del gestore, tanto che l’esponente di Fratelli d’Italia invita a valutare l’intervento di ulteriori operatori autorizzati, prendendo a modello quanto già fatto in passato in altri comuni montani come Alto Reno Terme, dove “in situazioni di carenza idrica sono state adottate misure straordinarie di approvvigionamento mediante autobotti anche attraverso il coinvolgimento di soggetti e gestori diversi dal gestore ordinariamente incaricato del servizio”.

Al centro della richiesta presentata in viale Aldo Moro c’è anche il capitolo dei ristori economici per i cittadini colpiti dai disservizi, con la richiesta formale di verificare “se sussistano i presupposti per riconoscere agli utenti interessati forme di rimborso, riduzione o altra forma di compensazione sulla tariffa del servizio idrico” gestito da Hera, specialmente “in presenza di una prolungata e significativa interruzione o riduzione della fornitura”.


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