l’uomo aveva già tentato di strangolarla
Due abitazioni, due vittime e un’indagine aperta: nella tarda serata di domenica 16 agosto i carabinieri hanno rinvenuto il corpo di una donna nella sua casa a Camponogara e, a distanza di ore, quello del suo ex compagno nella sua abitazione a Dolo. Gli inquirenti trattano il caso come un possibile femminicidio seguito dal suicidio dell’autore.
I corpi appartengono a T.T., 39 anni, trovata nella sua abitazione a Camponogara, e a D.K., 43 anni, rinvenuto nella casa di Dolo.
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Gli accertamenti tecnici e le prime ricognizioni sono già state svolte dai militari del reparto investigativo, che ora si concentrano sulla ricostruzione della sequenza temporale dei fatti e sui movimenti tra le due località della Riviera del Brenta.
Secondo le informazioni finora raccolte, la donna sarebbe stata uccisa nella serata di Ferragosto e il suo corpo sarebbe stato scoperto il giorno successivo. Fonti investigative riferiscono che la morte potrebbe essere avvenuta per soffocamento, ma i carabinieri mantengono riserbo e attendono gli esami autoptici per stabilire con precisione le cause del decesso.
Dopo il presunto omicidio, l’uomo sarebbe tornato a Dolo dove si sarebbe tolto la vita impiccandosi all’interno della propria abitazione. Anche su questo punto gli investigatori attendono riscontri tecnici definitivi per chiudere il quadro probatorio e confermare la dinamica delineata dalle prime evidenze.
La vicenda ha collegamenti con episodi precedenti: nei mesi scorsi, infatti, Terrin aveva sporto denuncia contro Keber. Ad aprile, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo aveva tentato di strangolare la donna; a seguito della querela accompagnata da un certificato medico il Questore di Venezia aveva emesso, a giugno, un ammonimento nei confronti dell’uomo come misura amministrativa di tutela.
Nei giorni successivi al provvedimento le fonti riferiscono che la situazione era parsa sotto controllo, ma gli investigatori stanno ora riesaminando ogni segnale e episodio precedente per comprendere eventuali segnali di escalation e il contesto relazionale che ha preceduto la tragedia.
Le operazioni sul campo includono verifiche sui luoghi del ritrovamento, l’analisi dei telefoni e di altri dispositivi in uso alle persone coinvolte e l’audizione di vicini o conoscenti che potrebbero aver osservato movimenti utili all’inchiesta. Elementi come i tempi degli spostamenti tra Camponogara e Dolo e le eventuali chiamate o messaggi nelle ore precedenti sono considerati fondamentali per ricostruire quanto avvenuto.
Al momento non sono state comunicate responsabilità giudiziarie definitive: gli accertamenti proseguiranno sotto il coordinamento della magistratura competente. Le procedure tecniche, compresi gli esami autoptici, dovrebbero fornire risposte sui momenti esatti dei decessi e sulle cause che hanno portato alla morte delle due persone.
La scoperta dei corpi ha suscitato grande stupore e dolore nelle comunità della Riviera del Brenta, dove i carabinieri del comando locale e gli specialisti del reparto investigativo stanno raccogliendo ogni elemento utile a inquadrare la vicenda. La porta dell’abitazione della donna non presentava segni di effrazione.
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