Compleanno Mogol, Frassinetti: “Sarebbe bello insegnare le sue parole anche a scuola”

“Sarebbe bello insegnare le parole di Mogol anche a scuola”. È quanto dichiarato dall’on. Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, in occasione del 90esimo compleanno del celebre paroliere italiano.
Un riconoscimento che va oltre la musica leggera, per elevare i testi di Mogol a patrimonio culturale del Paese. L’esponente del Governo ha sottolineato come le canzoni scritte per Lucio Battisti abbiano accompagnato generazioni di italiani, diventando ormai una parte inossidabile del nostro immaginario collettivo.
“La sua capacità di dare un senso alle magnifiche composizioni di Lucio Battisti – ha dichiarato Frassinetti – facendole cantare a generazioni diverse è davvero unica“. A dimostrazione di ciò, ha citato due capolavori senza tempo: il verso “domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore” dalla struggente Emozioni, e “in un mondo che non ci vuole più il mio canto libero sei tu” da Il mio canto libero, definita “un vero e proprio inno”.
Per la Sottosegretaria, questi testi “fanno parte della nostra vita e rappresentano un valore culturale”. Da qui l’auspicio che possano trovare spazio anche nei banchi di scuola, unendo l’educazione musicale e letteraria a un messaggio di profonda umanità.
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