Evento estivo :: Segnalazione a Arezzo

Qualcuno ricordi a Comanducci che ora è sindaco e non solo assessore al turismo. Prima si occupi di strade allagate, cantieri infiniti, Tari da abbassare e non da aumentare, alberi da piantare e non torri di cemento. Si occupi anche dei residenti i che già soffrono abbondantemente per le ripetute chiusure e le notti senza dormire per eventi svariati: dal Mengo al Saracino, alle maratone e la estenuante città del Natale che ormai parecchia gente la chiude in casa o la tiene fuori, come molti delle vallate che ad Arezzo ci rimettono piede dal 7 gennaio. Iniziare a metà novembre è una follia, tra l’altro ci ritroviamo con almeno 8 fine settimana consecutivi in cui nei giorni normalmente più tranquilli subiamo un’overdose di rumore e gas di scarico. L’evento estivo, se gestito come quello natalizio, sarebbe l’ennesimo disastro per chi in città si vuole certo divertire ma ci vorrebbe anche abitare e lavorare, tanto i ristoranti (ormai in centro ci sono solo quelli) in estate sono pieni comunque. La formula panem et circenses ha pagato alle elezioni ma con il solo turismo (l’economia dei deboli) non si va lontano.
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