Asfalti elettorali e eredità scomode :: Segnalazione a Arezzo

Traffico deviato, strade temporaneamente chiuse per lavori di asfaltatura, interruzioni del traffico, disagi che si sommano a quelli causati dai cantieri di via Fiorentina e della ristrutturazione di piazza Saione, questa è la situazione attuale ad Arezzo. La corsa è al cosiddetto “asfalto elettorale”, un modo di fare politica e di amministrare vecchio stile. Oggi i tempi sono cambiati e questo Amarcord negativo è superato da una maggiore preparazione e consapevolezza del cittadino che vuol vedere il denaro pubblico speso con oculatezza e soprattutto nei tempi giusti. Anche se oggi scarseggiamo di memoria perché ci appoggiamo alla memoria digitale non possiamo dimenticare che gli aretini hanno convissuto per undici anni con un immobilismo totale in materia di manutenzione del manto stradale cittadino, di piste ciclabili impraticabili, marciapiedi sconnessi e tombini otturati. Molte sono state negli anni le segnalazioni in merito anche nelle rubriche di Arezzo Notizie. Oggi ci troviamo a convivere con i disagi creati da un’agenda di lavori intensa dopo anni di buche nelle strade che hanno danneggiato auto in transito e causato infortuni a quei cittadini caduti rovinosamente a causa del dissesto dei marciapiedi. Danni a cose e persone per cui l’Amministrazione comunale è stata richiamata più volte a risarcire. In questa situazione stupisce ancora di più la recente intervista all’assessore al bilancio molto rassicurante sugli avanzi delle casse del comune di Arezzo, che, riferisce, essere “frutto anche dei contributi Covid che sono stati spesi con lentezza”. Ma allora, se da tempo c’era questa disponibilità, perché non si è intervenuti prima sulla manutenzione evitando disagi alla cittadinanza? Oggi questa corsa a risolvere le problematiche della viabilità più che un merito appare come autodenuncia per l’immobilismo del passato e tuttavia non sarà totalmente risolutiva almeno nei tempi di questa legislatura. Quanto a situazioni in ritardo o in sospeso: se il cantiere di via Fiorentina di cui apprendiamo un rinvio della fine lavori, quello di via Fabio Filzi che concentra in unico luogo l’elenco di tutte le situazioni di degrado della città, quello dell’eterna incognita pzza Saione e in aggiunta le varie criticità in tema di mancate manutenzioni, saranno l’eredità che viene lasciata da chi, secondo il Codice Civile, avrebbe dovuto amministrare la cosa pubblica con “la diligenza del buon padre di famiglia”, sarebbe opportuno che la prossima amministrazione, qualunque sia, accettasse l’eredità con il beneficio d’inventario.
Source link




