Friuli Venezia Giulia

Cure dentistiche nel pubblico, Friuli Venezia Giulia amplia la platea

17 aprile 2026 – ore 07:00 – Occasionali carie, pulizia dal tartaro, rimozione dei denti del giudizio e poi ponti, arcate dentarie, capsule e così via. Non deve sorprendere come, nonostante le tante ‘vittime’ e i pericoli che si corrono, molti a Trieste e nel FVG ricorrano a cure dentistiche nei Balcani, al di là del confine. I costi, specie per chi vive di mese in mese, sono spesso troppo elevati e gli stessi dentisti vanno diminuendo di numero. In questo contesto la sanità pubblica ha sempre giocato un ruolo marginale: in Italia l’odontoiatria pubblica soddisfa appena il 4% delle richieste. Proprio il Friuli Venezia Giulia, grazie allo status di Regione a statuto speciale, si colloca tra le poche eccezioni. Qui infatti la risposta del pubblico, a livello di cure dentistiche, sale all’8%. Una percentuale davvero minoritaria a confronto con la popolazione residente, ma comunque il doppio della media italiana.
Grazie ad una delibera ad hoc, la Regione Friuli Venezia Giulia ha, lo scorso mercoledì 15 aprile, annunciato un’ampliamento dell’offerta disponibile: sale innanzitutto di due anni la cosiddetta “età evolutiva” dei minorenni che possono usufruire delle cure dentali, passando da 14 a 16 anni, pari a circa 15mila ragazzi. Sale inoltre la soglia, da 15 a 20mila euro per i soggetti con vulnerabilità sociale; e per chi invece ha una vulnerabilità sanitaria il limite sale a 35mila euro. È stata inoltre innalzata da 6mila a 10mila euro la gratuità delle cure odontoiatriche, interessando circa ulteriori 30mila famiglie. E viene infine aggiornata la rete di strutture per il pronto soccorso odontoiatrico pubblico, portandola a 6 sedi distribuite tra Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone, San Vito al Tagliamento e di nuovo Trieste col Burlo per l’ambito pediatrico.

“Vogliamo garantire l’universalità del servizio – ha commentato il governatore della Regione Massimiliano Fedriga – Questo è stato un percorso organizzato dai professionisti consapevoli delle disponibilità e dell’impegno che mettono a disposizione. Non pensiamo pertanto ad un aumento delle liste d’attesa, ma anzi vogliamo migliorare nettamente il servizio con maggiori risorse; non solo infatti aumentiamo la platea, ma abbattiamo anche i costi che certe fasce della popolazione devono sopportare”.

Articolo di Zeno Saracino




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