Confesercenti: «Park Vittoria 3,90 euro all’ora: troppi» – Cronaca
BOLZANO. Già corso Libertà cammina piano. Negozi che chiudono, altri che stanno sul chi vive. Ma è lì, anche in quell’asse commerciale della città nuova che soffre la concorrenza di quella vecchia, che Confesercenti ha uno dei suoi fortilizi. Ebbene? «Temiamo il futuro. E non solo per dinamiche interne – mette sull’avviso Elena Bonaldi – ma per scelte che passano sopra le nostre teste». Due, soprattutto. Una, legata al costruendo parcheggio interrato di piazza Vittoria: «Abbiamo saputo che il biglietto orario per lasciare l’auto un’ora lì sotto sarà di 3,90 euro. Troppo. Come dire ai clienti: restate a casa».
L’altra sta in mezzo a quello che attende il mercato del sabato: «Ci hanno accennato alle date: a giugno lo spostamento sul corso e a settembre l’inizio del cantiere per il garage interrato. Ma, ecco il punto, non c’è nulla di certo. Navighiamo a vista».
E gli incontri per la nuova geografia dei banchi è ancora da disegnare.
Elena Bonaldi è stata al centro, ieri, dell’assemblea di Confesercenti, che l’ha designata all’unanimità ancora alla presidenza. Per lei, è il secondo mandato: «Dopo quattro anni la riconferma è un attestato di fiducia ma anche un impegno» dice.
Accanto a lei Mirco Benetello, il direttore. I due hanno appena comunicato di aver delineato la direzione di avanzamento dell’associazione dei commercianti. Che ha posto subito un obiettivo: «Il nostro commercio, non solo bolzanino, ma pure il turismo vive su un terreno che non ha equilibrio: i nostri quartieri non hanno vere politiche di richiamo e sono, qui sta l’altro nodo, ignorati dai flussi turistici», spiega Benetello. Per questo Bonaldi ha chiesto alla Provincia di aprire un tavolo di confronto (“non a spot, solo quando emergono le emergenze, ma strutturato” specifica) con un compito preciso. Anzi due: avviare un vasto programma di riqualificazione dei quartieri e, insieme, una gestione guidata da una visione complessiva dei flussi turistici.
«E non c’è solo Bolzano al centro del nostro interesse ma tanti paesi del territorio che sono oggettivamente esclusi dalle rotte dei visitatori e che devono essere invece recuperati. Magari – anticipa – attraverso i mercati rionali. Perché il turista vuole autenticità». A proposito di Bolzano, il nodo sta nei rioni. È dentro i quartieri infatti che si rischia di non veder giungere i tanti che affollano il centro città e la ragione sta nell’assenza di una vasta operazione di riqualificazione: «Che inizia dalla cura della pulizia generale, al risanamento dei marciapiedi – spiega Benetello – fino ad arrivare all’illuminazione, visto che tante vie, la sera, sono al buio se i pochi negozi spengono le luci». Prima sarà coinvolta la Provincia, guardando anche al territorio insieme a Merano e Bressanone, poi il Comune, aprendo un confronto sulla gestione dei rioni sul piano dell’infrastrutturazione.
Il primo mandato di Bonaldi è stato di raccolta dati, questo secondo metterà a terra strategie. Nel mentre, si infittisce il numero degli iscritti. Ad oggi Confesercenti conta su 1800 tesserati ordinari ma ai quali vanno aggiunti gli oltre 1300 iscritti pensionati. Un esercito, che adesso vuole farsi ascoltare.




