Scienza e tecnologia

Game Pass come Spotify? Il pericolo di una piattaforma che rischia di cannibalizzare i giochi


Il futuro del Game Pass è sempre più incerto, con voci che si alzano dal mondo del gaming. L’ex presidente di PlayStation Studios, Shawn Layden, ha lanciato un duro affondo contro il servizio di Microsoft.

Secondo Layden, infatti, il servizio è un paziente con “diagnostica sfavorevole e prognosi infelice“. In un post su Linkedin, Layden ha paragonato il modello a canone fisso a quanto accaduto con la musica su Spotify: “la gente non compra più dischi, pensa che sia gratis ed è un pericolo reale“.

Sono passati due anni dall’ultimo aggiornamento ufficiale. 34 milioni di abbonati paganti, ma da allora tutto tace. Ora Asha Sharma, a capo di Xbox, ammette che il prezzo è troppo alto e serve una ristrutturazione profonda. Intanto, però, alcune voci di corridoio speculano su un possibile raddoppio dei costi per contenere i migliori blockbuster.

Al centro del dibattito il bilanciamento tra profitti e creativi con i finanziamenti milionari dati da Microsoft pur di far entrare un titolo fisso sul Game Pass. A complicare la situazione, poi, c’è l’enorme mole di denaro investito su Call of Duty Black Ops 7.

Infatti, il rischio è che – puntando su ritiri dal day one – gli utenti possano cannibalizzare le vendite. Le previsioni interne parlano di 110 milioni di utenti entro il 2030, ma la domanda che si pongono ai piani alti è se possa portare a una crescita o a un declino della piattaforma.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »