Arrestato skipper di 30 anni: avrebbe violentato due ragazze del suo equipaggio su uno yacht di lusso

Genova. Doveva essere una serata spensierata, l’ultima a bordo del lussuoso yacht Alme Sol, barca a vela di 31 metri, ormeggiata alla Marina di Loano, per brindare alla fine del charter.
Un’uscita di gruppo come spesso avviene tra i membri dello stesso equipaggio. Così S.A.P., skipper spagnolo di 30 anni e due giovani hostess di 25 e 26 anni, hanno trascorso la serata in giro per locali a bere e festeggiare. Poi sono tornati in barca. Le due ragazze si sono messe a chiacchierare con il capitano nella sua cabina, poi stremate dalla giornata e intorpidite dall’alcol si sono addormentate.
A quel punto è successo l’impensabile: il giovane, hanno raccontato le hostess che hanno sporto denuncia alla polizia di frontiera dell’aeroporto di Genova, quella notte ha abusato di entrambe.
Prima si è avventato su una di loro mentre dormiva violentandola senza che avesse il tempo di reagire. Poi ha provato a far lo stesso con la l’amica, ma la prima ragazza, svegliata dal dolore provocatole dallo stupro, si era messa a urlare ed era uscita dalla cabina svegliando la collega che ha così avuto il tempo di reagire per difendersi dalla violenza.
Le due ragazze, una inglese e l’altra residente a Città del Capo, sono fuggite dallo yacht ma prima hanno preso di nascosto il passaporto al loro stupratore.
Con il documento si sono presentate sabato alla polizia di frontiera dell’aeroporto Cristoforo colombo denunciando in lacrime la violenza subita. Per entrambe è scattato il codice rosa. Gli accertamenti medici hanno confermato l’avvenuta violenza certificando le lesioni subite da una ragazza e lo stato di forte choc di entrambe.
Ieri il trentenne è arrivato a sua volta all’aeroporto di Genova. Dopo aver risistemato la barca noleggiata voleva comprare un biglietto aereo per tornare a Barcellona. Non aveva il passaporto con sé ma solo la carte d’identità spagnola risultata scaduta.
Così è andato alla polizia di frontiera per far denuncia di smarrimento del documento e proprio in quel momento è scattato il fermo. Per la pm Eugenia Menichetti, che ha chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere c’è il concreto pericolo di fuga visto che il 30enne stava effettivamente tornando in Spagna. Il giovane è stato portato nel carcere di Pontedecimo.




