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>ANSA-FOCUS/ Zelensky scrive a Trump, ‘più munizioni contro i missili russi’ – Altre news

(di Michele Esposito)
I negoziati sono in stallo ormai
da tempo, e le ultime sortite della Russia non promettono nulla
di buono. L’Ucraina non può abbassare la guardia. E’ su questa
base che Volodymyr Zelensky ha inviato una lettera al presidente
americano Donald Trump per chiedere più munizioni per alimentare
i sistemi di difesa Patriot .”Quando si tratta di difenderci dai
missili balistici, ci affidiamo quasi esclusivamente agli Stati
Uniti”, ha scritto Zelensky nella missiva, datata 26 maggio.

   
L’iniziativa del presidente ucraino contiene diverse
angolature. In primo luogo c’è l’urgenza di un Paese che, stando
alle minacce degli ultimi giorni del Cremlino, potrebbe far
fronte ad una nuova escalation di attacchi dalla Russia. In
secondo luogo, c’è un senso di allarme legato alle forniture di
aiuti militari da parte degli Alleati. L’arrivo di Trump alla
Casa Bianca ha da tempo cambiate le priorità della politica
estera statunitense. La guerra in Iran ha peggiorato le cose,
portando Washington a spostare armi e infrastrutture nella
regione mediorientale. Altro punto a sfavore per il Kiev è il
fatto che il numero di Paesi partecipanti all’iniziativa
lanciata dalla Repubblica Ceca per l’acquisto di munizioni per
l’Ucraina si sia dimezzato da quando il sovranista Andrej Babis
è al governo di Praga. Solo nove Stati Ue, al momento,
contribuiscono finanziariamente al piano di acquisto congiunto.

   
“L’attuale ritmo delle consegne non è più al passo con la
reale minaccia che affrontiamo”, ha sottolineato Zelensky, che
resta in attesa dello sblocco della prima tranche del prestito
da 90 miliardi assicurato dai 27 all’Ucraina. Gli Usa ci aiutino
“a garantire protezione contro il terrorismo russo, i missili
Patriot Pac-3 e i sistemi aggiuntivi, per fermare i missili
balistici russi e altri attacchi missilistici russi”, ha scritto
Zelensky che, nel pomeriggio, ha sentito anche la presidente
della Commissione Ursula von der Leyen. “Ho ribadito il pieno
sostegno dell’Europa all’Ucraina, mentre la Russia intensifica
la sua brutale guerra di aggressione. La difesa aerea e le
capacità relative ai droni e alla loro neutralizzazione figurano
tra le priorità più urgenti dell’Europa in materia di difesa.

   
E l’Ucraina sarà pienamente coinvolta in questi sforzi”, gli ha
assicurato la numero uno dell’esecutivo Ue.

   
L’appello di Kiev arriva alle porte di un’estate ad alto
rischio. La Russia, secondo le informazioni dei servizi europei,
è più debole ed economicamente e fiaccata da un conflitto che
appare interminabile. Quasi 500.000 soldati russi sono stati
uccisi dall’inizio della guerra e la Russia “sta arretrando sul
campo di battaglia”; sottolineato Anne Keast-Butler, direttrice
della Gchq, l’agenzia d’intelligence britannica, omologa
dell’americana Nsa. Allo stesso tempo, tuttavia, l’Europa resta
convinta del fatto che Vladimir Putin non abbia alcuna vera
intenzione di negoziare. Il portavoce del Cremlino Dmitry
Peskov, in un’intervista al canale televisivo Izvestia ripresa
dalla Tass, ha da un lato aperto alla possibilità che Mosca si
segga al tavolo con l’Ue ma non ha fornito alcun indizio
concreto su quando i colloqui potrebbero cominciare.

   

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