“Carta del dirigente scolastico”, ANP rilancia: formazione da sostenere come per i docenti

Dopo il rifinanziamento della Carta del docente e l’estensione ai supplenti annuali, l’associazione dei dirigenti scolastici segnala l’assenza di una misura analoga per chi guida le scuole. Al centro la formazione continua richiesta dal ruolo e dal nuovo sistema di valutazione.
Il rifinanziamento della Carta del docente non chiude il tema del welfare professionale nella scuola. Dopo il D.I. n. 59 del 31 marzo 2026, che ha confermato la misura per gli insegnanti e ne ha previsto l’estensione ai supplenti annuali, l’ANP torna a chiedere un intervento specifico per i dirigenti scolastici.
L’associazione riconosce il valore dell’investimento pubblico nella formazione dei docenti, ma segnala l’assenza di strumenti analoghi per i presidi. Secondo ANP, la formazione continua dei dirigenti non può restare a carico del singolo, perché riguarda competenze necessarie alla gestione quotidiana delle scuole: aspetti giuridici, amministrativi, organizzativi, relazionali e di leadership.
Il nodo della valutazione
La richiesta viene collegata anche al nuovo sistema di valutazione introdotto dal D.M. n. 47/2025, che misura la qualità dell’azione gestionale, organizzativa e pedagogica dei dirigenti scolastici attraverso specifici indicatori di performance.
Per l’ANP, chiedere standard elevati di competenza e risultato senza prevedere risorse dedicate alla formazione crea una contraddizione. Da qui la proposta di istituire una “Carta del dirigente scolastico”, sul modello della Carta del docente, per consentire ai presidi di aggiornarsi in modo autonomo e coerente con le proprie esigenze professionali.
Cosa dovrebbe finanziare la Carta
La misura, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbe sostenere l’acquisto di pubblicazioni specialistiche, l’accesso a banche dati professionali e la partecipazione a corsi di alta formazione manageriale, giuridica e organizzativa.
Il punto politico posto da ANP è quindi più ampio del singolo bonus: se la formazione continua è considerata indispensabile per la qualità della scuola, deve riguardare anche chi ha la responsabilità della sua organizzazione e del suo funzionamento.
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