“All’inizio del torneo è stato difficile, bisogna adattarsi. Oggi era importante alzare il livello di gioco e l’ho fatto”: l’analisi di Sinner
“È speciale essere ancora in finale e averlo fatto contro Djokovic, che ispira le nuove generazioni dopo tutto quello che ha fatto, lo rende ancora più bello”. Finalmente sorridente, ha esordito così Jannik Sinner nella classica intervista in mezzo al campo dopo la vittoria in tre set contro Novak Djokovic in semifinale a Wimbledon. Una semifinale senza storia, vinta dal numero uno al mondo in maniera netta, con un break a set, concedendo praticamente nulla a Djokovic.
“Sapevamo che sarebbe stato dura, ho perso con lui in Australia. Serviva adattarsi, lui ha avuto una dura partita ai quarti. Ho cercato di essere aggressivo e servire bene contro il miglior risponditore del circuito, ho mescolato le cose e sono felice“, ha poi proseguito Sinner, che ha mostrato grande soddisfazione per la prova offerta. Attento, cinico e spietato, dall’inizio alla fine, l’altoatesino ha regalato la miglior prestazione nello Slam londinese dall’inizio, contro l’avversario più complicato. “All’inizio del torneo è stato difficile, l’erba cambia tanto e bisogna adattarsi. Ho alzato il livello e mi hanno messo nella miglior posizione possibile, sono felice di essere di nuovo in finale. È stato un po’ strano giocare davanti a così tante stelle della moda, un po’ inquietante. Ma sono un tennista e devo mettere la palla in campo… Ci vediamo domenica”, ha concluso l’altoatesino.
Ora affronta Alexander Zverev, che nel 2026 ha già incontrato quattro volte, sempre nei Masters 1000: in semifinale a Indian Wells, Miami e Montecarlo, poi in finale a Madrid. A vincere è sempre stato Sinner, che al tedesco non ha concesso neanche un set quest’anno. Sarà però una sfida complicata: per Zverev è la prima finale di sempre a Wimbledon. Una statistica che certifica la sua crescita nell’ultimo anno e in particolare negli ultimi mesi e che rende quindi difficile la finale. Per Sinner è la seconda consecutiva sull’erba londinese, la prima in uno Slam nel 2026.
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