Ambiente

Agricoltori Cia in piazza a Bari, ‘bloccare import grano fino a dicembre’ – Fiere e Eventi

“Chiediamo che già dai prossimi
giorni siano bloccate le importazioni fino a dicembre 2026,
visto l’approssimarsi della raccolta del grano duro, perché le
scorte presenti nei magazzini dell’industria molitoria sono più
che sufficienti”. Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e
presidente pugliese di Cia agricoltori italiani, riassume le
motivazioni del flashmob organizzato stamattina al varco della
Vittoria del porto di Bari, al quale hanno preso parte centinaia
di addetti al settore. Per la categoria, “ulteriori importazioni
prima della prossima raccolta e nei sei mesi successivi
costituiscono un’azione predatoria nei confronti del grano duro
italiano”.

   
Gli agricoltori chiedono “una svolta immediata nei controlli
dei porti”, con “un sistema di verifiche strutturato,
generalizzato e permanente di tutte le navi con carico di grano
duro che veda il pieno coinvolgimento coordinato e contestuale
di carabinieri dei Nas, guardia di finanza, Sanità marittima,
Osservatorio fitopatologico regionale”. La richiesta ai ministri
dell’Agricoltura e della Sanità, così come all’assessore
regionale all’Agricoltura, è che “tutte le navi con carichi di
grano duro siano controllate nei porti pugliesi e italiani”.

   
“Nel 2023 – denunciano – le importazioni sono aumentate del 40%
rispetto al 2022 e del 30% rispetto al 2021. Un ulteriore
crescita si è avuta nel 2024, 2025 2026, soprattutto da Paesi
extra Ue. Questo meccanismo crea un eccesso artificiale di
offerta, indebolisce il potere contrattuale degli agricoltori e
favorisce dinamiche speculative”.

   
Le stime dell’Ismea dicono che gli agricoltori sono costretti
a vendere in perdita: a fronte di un costo medio di 1170 euro
per ettaro, l’industria riconosce 500-600 euro per ettaro. Per
la Cis “non è più rinviabile una nuova legge che istituisca la
pasta made in Italy con cento per cento grano duro italiano da
filiera certificata e l’obbligo dell’indicazione dei Paesi di
origine del grano duro su ogni confezione di pasta”.

   

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