Coldiretti, raccolto 2026 di mele sui 2,27 miliardi di chili – Mondo Agricolo
Il raccolto 2026 delle mele dovrebbe
aggirarsi sui 2,27 miliardi di chili, in leggero calo (-2%)
rispetto allo scorso anno, seppur con qualche differenza a
livello territoriale. A dirlo è Coldiretti su dati Prognosfruit.
L’organizzazione agricola sottolinea che il “caldo condiziona
anche la “vendemmia” delle mele con la raccolta scattata nelle
principali regioni produttrici in anticipo e le aziende
costrette a “spalmare” le attività tra le prime ore del mattino
e quelle del tardo pomeriggio, per tutelare la salute dei
lavoratori. La rappresentanza segnala che la raccolta è iniziata
dal Trentino Alto Adige, principale regione produttrice dove si
coltivano circa i due terzi del totale nazionale, fino al
Piemonte. “La prima varietà ad essere raccolta – fa presente
Coldiretti – è la Gala, con le attività che proseguiranno a
settembre ottobre per le altre tipologie, per spingersi
addirittura agli inizi di novembre per quelle più tardive”.
L’organizzazione agricola ricorda inoltre che “le mele sono il
frutto più consumato dagli italiani ma anche quello più
esportato in tutto il mondo. Nel 2025 le vendite all’estero
hanno superato in quantità il miliardo di chili”. “L’Italia -
prosegue Coldiretti – resta il secondo produttore europeo di
mele, avvicinandosi alla Polonia che quest’anno vede un crollo
del 30% e davanti a Francia e Germania. In Europa quest’anno si
avrà il 17% di mele in meno”.
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