Piemonte

Il primo anno di don Fabiano Corsato de Oliveira tra Luserna San Giovanni e Angrogna all’insegna dell’aggregazione – Torino Oggi


“Penso che la parrocchia possa essere un bel centro di aggregazione, un ambiente aperto alla comunità intera”: è ciò su cui don Fabiano Corsato de Oliveira, 48 anni, ha lavorato nell’ultimo anno, proponendo nuove iniziative o dando una veste più ampia a quelle tradizionali: “Sicuramente sono stati mesi impegnativi”.

Il percorso ecclesiastico

Originario del Brasile, è stato farmacista prima di trovare la sua strada dopo la Giornata Mondiale della Gioventù a Toronto nel 2002. “Giovanni Paolo II nelle sue parole ci incoraggiava tutti a fare la volontà di Dio, a non sprecare la vita e a fare delle scelte coraggiose. Sono tornato dal Canada con tanti interrogativi e pensieri, ma parlando con catechisti e con un prete che mi ha accompagnato nel mio percorso iniziale, la strada ha cominciato ad aprirsi”.

Arrivato nel 2003 in Italia, l’anno dopo si è trasferito al Seminario Missionario Diocesano Redemptoris Mater di Luserna. “Quando si è in seminario si ha poco contatto con la popolazione, la vita era più facoltà, studio, preghiera. Il mio primo vero contatto con il territorio è iniziato nel 2012, quando ho fatto il diacono e mi sono occupato del catechismo a Luserna Alta per sei mesi”. Il 29 giugno 2012 don Corsato de Oliveira è stato ordinato prete e nel 2013 è stato destinato a Torre Pellice, dove è rimasto come vice parroco per 4 anni e mezzo.

Dopo è arrivata la missione in Africa, dal 2018 al 2025: “Ho vissuto in Gabon e Guinea Equatoriale, lavorando come prete in una missione con il Cammino Neocatecumenale, gruppo a cui partecipo all’interno della Chiesa. La mia missione era visitare le comunità, i fratelli, fare incontri, ritiri e catechesi”.

Il ritorno in Italia e il primo compito come parroco

Don Corsato de Oliveira è tornato in Val Pellice a settembre 2025, assegnato alle parrocchie di Sacro Cuore e di San Giovanni a Luserna San Giovanni e alla parrocchia di San Lorenzo ad Angrogna. “In questi mesi ho conosciuto tanta gente, ho visto tanti volti e ho imparato tanti nomi. Certo, quando arrivi in una comunità all’inizio forse ti senti un po’ inadatto. Il vescovo Derio mi ha portato la sua esperienza: quando è stato nominato parroco la prima volta è arrivato in una parrocchia dove ce n’era stato un altro prima per molti anni, come me – racconta riferendosi ai 45 anni di servizio di don Aldo Rolfo –. Mi ha detto per il primo anno di osservare, andare piano, capire le dinamiche e solo dopo a poco a poco apportare cambiamenti. Così ho cercato di fare”.

Tra le difficoltà più grandi ci sono state quella di trovare il tempo per visitare le famiglie, in modo da conoscerle, e le questioni amministrative. “Le gestisco da solo per la prima volta e devo dire che non è per niente facile, ma pian piano migliorerò.”

Festa di Sacro Cuore ed Estate Ragazzi a Luserna

Nel suo lavoro a Luserna San Giovanni ha fatto affidamento anche al gruppo di responsabili di ambito, già istituito da don Aldo. “Non decido mai da solo, siamo 14 persone che ci ritroviamo ogni due mesi circa per parlare e trovare soluzione. Ho anche 3 diaconi che mi aiutano: Giorgio Gilardo, Valter Gambarotto e Rocco Natasi.”

Si è puntato così ad ampliare la Festa del Sacro Cuore di Luserna San Giovanni, tenutasi il 12, 13 e 14 giugno. “Si è sempre fatta tutti gli anni, ma visto che quest’anno nella lettera pastorale il vescovo richiamava il carattere aggregativo e gioioso della festa patronale, l’abbiamo lanciata in versione un po’ più ampia e abbiamo anche messo un capannone, grazie al contributo dell’Associazione Allevatori, dei parrocchiani e tanti volontari.”

Il venerdì si è tenuta la serata ballo con la pizzata, il sabato la serata cinema con il film ‘Courageous’, sulla difficoltà di essere padri e di prendere responsabilmente questo compito, e infine la domenica sera c’è stata la tradizionale grigliata comunitaria. “C’è stata una buona partecipazione e Comune e vigili ci hanno aiutati: è stata una bella festa, faticosa ma gratificante, anche la gente era molto contenta – commenta –. Abbiamo poi concluso con i fuochi d’artificio!”.

Un’altra soddisfazione è stata l’Estate Ragazzi in parrocchia, iniziata subito dopo la fine della scuola e durata 4 settimane e mezzo. “Abbiamo avuto circa 80 bambini, di elementari e medie, e circa 30 animatori. Alex Druetta, promotore e formatore animatori, mi ha dato una grandissima mano, è stato di grande aiuto per mettere in atto l’Estate Ragazzi. Gli animatori sono stati bravissimi, si sono dati da fare, hanno pensato a diverse attività e giochi da proporre.”

Di recente è stata proposta una nuova iniziativa, ‘Mercoledì in oratorio’, partita lo scorso 15 luglio. Ogni mercoledì sera l’oratorio rimane aperto per le famiglie, con giochi in famiglia e musica. “Inizieremo a proporlo fino a settembre almeno, poi valuteremo in base a come la gente risponderà. Il mio scopo è creare come oratorio un ambiente aperto a tutta la comunità e vivo.

Messa domenicale garantita ad Angrogna

“Dividersi tra Luserna e Angrogna non è facile. In quest’anno effettivamente ho focalizzato tanto su Sacro Cuore”, ammette don Corsato de Oliveira. C’è stato però un risvolto positivo: da settembre la comunità angrognina non è mai rimasta senza la messa domenicale. “Questo grazie al mio diacono Giorgio, ogni domenica sempre ad Angrogna, e all’aiuto di don Aldo Rolfo e don Giovanni Piumati, che viene volentieri da Pinerolo a celebrare la messa a San Giovanni. Anche il rapporto con il pastore valdese di Angrogna Kassim Conteh è molto bello. La comunità è ancora piccola, il mio proposito per il futuro è quello di andare a trovare il maggior numero di famiglie possibile”, conclude.




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