Trentino Alto Adige/Suedtirol

Affitti brevi, stretta sulle regole: il sì degli albergatori alla nuova linea decisa dalla giunta provinciale – Cronaca



BOLZANO. L’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) esprime apprezzamento per la decisione della Giunta provinciale dell’Alto Adige di introdurre criteri di qualificazione professionale per l’affitto di camere e appartamenti privati. La misura rientra nella cosiddetta riforma abitare 2025 e punta a intervenire su un comparto cresciuto rapidamente negli ultimi anni, con ricadute sul mercato immobiliare locale e sugli equilibri del settore turistico.

Secondo Klaus Berger, presidente dell’HGV, la novità colma un vuoto normativo: mentre le strutture alberghiere hanno dovuto adeguarsi nel tempo a regole sempre più stringenti, nella locazione privata mancavano finora standard comparabili. Una differenza che, per l’associazione, ha inciso anche sulle condizioni di concorrenza tra operatori.

Per il direttore Raffael Mooswalder, i nuovi criteri rappresentano un passo verso una maggiore professionalizzazione del comparto. L’obiettivo è rafforzare la qualità dell’offerta turistica e garantire regole più uniformi tra le diverse forme di ospitalità, in un contesto in cui la crescita degli affitti brevi ha sollevato anche questioni di sostenibilità e accettazione sociale.

Nel complesso, la riforma punta a integrare tutte le modalità di pernottamento in un modello turistico orientato alla qualità, cercando di bilanciare sviluppo economico e tutela del territorio. Un passaggio che, secondo l’HGV, potrà contribuire a consolidare nel tempo la competitività del sistema turistico altoatesino.




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