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Crollo al Lido di Venezia: il report dei feriti

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VENEZIA – Un cedimento strutturale improvviso si è verificato nella mattinata di oggi, intorno alle ore 11, in un edificio dismesso in fase di riqualificazione situato in Riviera San Nicolò, al Lido di Venezia. Il bilancio è di quattro operai feriti e cinque lavoratori evacuati dai piani superiori dopo essere rimasti temporaneamente isolati. Il crollo risulterebbe avvenuto in un edifico appartenente all’ex caserma Pepe.

La dinamica dell’incidente

Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, il crollo ha interessato il solaio di una struttura oggetto di interventi di recupero edilizio. La soletta ha ceduto improvvisamente, precipitando al piano terra e coinvolgendo gli operai che si trovavano sulla superficie al momento del collasso.

I quattro lavoratori direttamente coinvolti sono caduti da un’altezza stimata di circa cinque metri. L’impatto con il pavimento sottostante ha causato traumi di diversa entità, rendendo necessario un intervento immediato dei soccorsi.

L’intervento dei soccorsi

Le operazioni di emergenza sono state avviate tempestivamente dai Vigili del fuoco del distaccamento di Venezia Lido, intervenuti sul posto con il supporto di un’autopompa lagunare proveniente dalla sede di Dorsoduro. Le squadre hanno lavorato per estrarre i feriti dalle macerie accumulate al piano terra e per mettere in sicurezza l’area.

I quattro operai sono stati recuperati, stabilizzati sul posto e successivamente affidati al personale sanitario del Suem 118, intervenuto con diverse unitĂ  di emergenza. Dopo le prime cure, i feriti sono stati trasferiti in ospedale per ulteriori accertamenti clinici.

Evacuazione dei lavoratori rimasti bloccati

Parallelamente alle operazioni di soccorso, i Vigili del fuoco hanno affrontato una seconda criticità: la presenza di cinque operai rimasti bloccati ai piani superiori dell’edificio. Il crollo del solaio aveva infatti compromesso la principale via di fuga, impedendo una discesa autonoma.

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Per garantire l’evacuazione in sicurezza, i soccorritori hanno utilizzato scale estensibili e tecniche di accesso controllato, riuscendo a mettere in salvo tutti i lavoratori senza ulteriori conseguenze fisiche. Gli operai evacuati sono stati assistiti sul posto anche per lo stato di shock legato all’accaduto.

Presenza delle autorità e messa in sicurezza dell’area

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno provveduto a delimitare l’area e a impedire l’accesso ai non addetti ai lavori durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.

Presente anche il comandante dei Vigili del fuoco di Venezia, che ha effettuato un sopralluogo per valutare le condizioni statiche residue dell’edificio e verificare eventuali ulteriori rischi.

Indagini sulle cause del cedimento

Gli accertamenti per chiarire le cause del crollo sono stati affidati ai tecnici dello Spisal, l’organo competente per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro. Le verifiche dovranno stabilire la dinamica precisa dell’evento e accertare eventuali responsabilità.

Tra le ipotesi al vaglio vi sono un possibile sovraccarico improvviso oppure la presenza di criticità strutturali preesistenti nella costruzione, rimasta inutilizzata per lungo tempo prima dell’avvio dei lavori di riqualificazione.

Contesto: i rischi nei cantieri di riqualificazione

L’incidente riporta l’attenzione sui rischi legati agli interventi su edifici dismessi. Le operazioni di recupero e riqualificazione urbana possono presentare criticità elevate, soprattutto quando riguardano strutture datate o in stato di degrado.

In questi contesti, la stabilità degli elementi portanti può risultare compromessa, rendendo fondamentali verifiche preventive approfondite e l’adozione di rigorose misure di sicurezza durante tutte le fasi di lavorazione.

La situazione attuale

L’area di Riviera San Nicolò è stata sottoposta a sequestro amministrativo per consentire lo svolgimento dei rilievi tecnici e delle indagini da parte delle autorità competenti. Gli ispettori del lavoro e la magistratura valuteranno eventuali violazioni delle normative in materia di sicurezza.

Le condizioni dei quattro operai feriti sono attualmente monitorate dal personale sanitario, mentre i colleghi evacuati non risultano aver riportato lesioni fisiche.

Il bollettino dei feriti

Il Suem118 è subito intervenuto sul posto per il crollo parziale della palazzina al Lido di Venezia. Secondo le informazioni raccolte fin qui, le persone presenti all’interno dello stabile erano nove.

Quattro risultano essere le persone che hanno avuto bisogno di soccorso perché ferite, si tratta in tutti i casi di uomini adulti:

– uno dei feriti è stato elitrasportato all’ospedale di Mestre, in codice urgente;

– una seconda persona ferita è stata elitrasportata all’ospedale di Treviso, in urgenza;

– una terza persona è stata condotta all’ospedale di Mestre con una situazione di media gravità

– una quarta persona, infine, con un quadro meno grave, è stata affidata all’ospedale di Venezia.


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