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Il sogno olimpico, ecco perché il Coni sceglierà Roma-Napoli


Una volta ci furono addirittura gli “avvelenatori dei pozzi” nel derby olimpico: poi il Coni scelse Roma in mezzo alle polemiche, e non Venezia, come candidata ai Giochi estivi. Ora si guarda all’edizione 2036 o 2040. Il sogno è vivo, vivace. Forse anche troppo e si rischia di causare spaccature. Il n.1 del Coni, Luciano Buonfiglio, in una intervista a Repubblica, era stato (molto) chiaro: “I Comitati olimpici hanno l’esclusiva facoltà di selezionare e designare la città candidate a ospitare i Giochi. Nessuna città è conosciuta nel mondo come Roma… Ma la candidatura è possibile se tutti, governo, enti locali, federazioni sportive, Coni, Sport e Salute, condividono l’idea: serve questo per evitare gli errori nel passato». Non sono gradite, insomma, fughe in avanti. Anche perché solo dopo le elezioni politiche e amministrative del 2027 si prenderà una decisione (ufficiale) e verrà confezionato il dossier per il Cio. Ma ora si affaccia con decisione una candidatura del Nord Ovest, Piemonte-Liguria-Lombardia, anche se altre Regioni ( Toscana, Veneto, Emilia) sembrano interessate.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha già fatto sapere: “Non temiamo un derby con Roma, se vorrà provarci vediamo quale sarà il progetto migliore…”. E ha aggiunto: “Il Veneto è fuori dal progetto perchè abbiamo pensato di trovare una logica anche di vicinanza, a Torino ci si va in 40-45 minuti col treno e a Genova in un paio d’anni sarà la stessa cosa”. In somma, la sfida è stata lanciata. Ma il Coni ha già in mente come sarà la candidatura. Roma e Napoli. E nessuno sforamento. A Roma ci sono già l’80 per cento degli impianti sportivi pronti. Una linea ferroviaria, costo intorno ai 10 milioni, poi potrebbe collegare la Capitale ai Castelli, dove, a Castelgandolfo, si terrebbero le gare di canoa e canottaggio. E si risolverebbe anche un problema non indifferente di viabilità. La vela si farebbe a Napoli, ovviamente, visto che già ospiterà il prossimo anno la Coppa America. Sempre nel suggestivo Golfo di Napoli, le gare di nuoto di fondo. Insomma, per il Coni non si sfugge: la candidata olimpica è Roma. Con Napoli. Stop. Non si vuole esagerare con le Olimpiadi diffuse, pur con il successo di Milano-Cortina.

Il 21 aprile Giunta Coni, si parlerà anche di Olimpiadi future? Se qualche membro chiederà spiegazioni, Buonfiglio dirà come la pensa, e soprattutto com’è la prassi. A Palazzo H c’è un po’ di stupore per il silenzio di Gualtieri e Onorato: ma il prossimo anno (anche) a Roma si vota…


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