Sardegna

A Marrubiu fermate dei treni insufficienti: diritto alla mobilità e alla salute negato per ventimila utenti

“La medesima istanza è stata inoltre formalizzata nelle osservazioni al Piano Regionale dei Trasporti presentate in data 22 dicembre 2025”.

“La presente reiterazione”, prosegue la lettera, “assume in questo momento un rilievo particolare, in quanto il mese di settembre coincide con la ripresa piena e generalizzata delle attività lavorative, scolastiche e formative, nonché con la riattivazione a regime ordinario delle prestazioni sanitarie. Come già evidenziato nelle precedenti note, la Stazione di Marrubiu – Terralba – Arborea rappresenta un punto strategico fondamentale per un vasto bacino d’utenza, che include non solo i tre Comuni ma tutto il circondario, i cui cittadini hanno necessità di recarsi nel capoluogo di Cagliari per motivi di salute, lavoro e studio”.

“In questa fase dell’anno il collegamento con il capoluogo non costituisce una comodità aggiuntiva, ma una condizione essenziale per l’esercizio effettivo del diritto al lavoro, allo studio e alla tutela della salute”.

“L’attuale modello di esercizio”, scrivono ancora i sindaci di Marrubiu, Terralba e Arborea, “continua invece a presentare gravi lacune, che costringono numerosi pendolari a compiere un oneroso doppio viaggio verso la stazione di Oristano per poter usufruire dei collegamenti con Cagliari, con conseguenti aggravi di spesa e di tempo, oltre al rischio concreto di mancare le coincidenze”.

“Si conferma, in particolare, che non effettuano fermata presso la stazione di Marrubiu i treni in partenza da Cagliari diretti verso Oristano delle 8:35 (arrivo a Oristano alle 9:29), delle 10:40 (arrivo alle 11:33) e delle 16:30 (arrivo alle 17:29), nonché, nella direzione Oristano – Cagliari, i treni delle 8:33 (arrivo a Cagliari alle 9:33), delle 10:37 (arrivo alle 11:31), delle 12:34 (arrivo alle 13:31), delle 16:50 (arrivo alle 17:48) e delle 18:50 (arrivo alle 19:48)”.

“Tale programmazione determina un’interruzione del servizio di ben quattro ore al mattino per chi deve recarsi a Cagliari e un vuoto di tre ore la sera per il rientro. Si tratta esattamente delle fasce orarie decisive per l’inizio dei turni di lavoro, per la frequenza delle lezioni e delle attività universitarie e per l’accesso alle visite ed agli esami presso le strutture del


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