Basilicata

Ryanair porta il Castello Ducale di Corigliano-Rossano sui propri social: «Qui la storia si attraversa»

La compagnia aerea irlandese Ryanair promuove il castello ionico sui canali Facebook e Instagram italiani. E mentre il borgo calabrese prova a conquistare il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 con il dossier “Della Pietra e dell’Oro”, la vetrina internazionale arriva in un momento importante


CORIGLIANO-ROSSANO – C’è un castello che da oltre nove secoli domina la piana di Sibari e il mare Ionio, e che ora finisce sotto gli occhi di milioni di viaggiatori europei. Il Castello Ducale di Corigliano-Rossano è protagonista di un post pubblicato da Ryanair sulla pagina Facebook ufficiale della compagnia aerea – 5,7 milioni di follower – e sull’account Instagram di Ryanair Italia, dove il maniero viene presentato come una delle attrazioni da non perdere in un viaggio in Calabria.

RYANAIR PROMUOVE IL CASTELLO DUCALE DI CORIGLIANO

Nel messaggio, la compagnia descrive il Castello Ducale come uno dei manieri più belli e meglio conservati dell’Italia meridionale, soffermandosi sugli ambienti affrescati, sugli arredi storici e sulle testimonianze architettoniche che raccontano secoli di storia. Il post si apre con una formula che ha il tono dello slogan: «Ci sono luoghi in cui la storia non si guarda soltanto: si attraversa».

La scelta non è isolata. Ryanair inserisce il castello in un racconto più ampio delle bellezze calabresi, richiamando castelli, borghi, opere d’arte e testimonianze storiche della regione, con un obiettivo dichiarato: convincere i viaggiatori a considerare la Calabria come destinazione per la prossima vacanza.

UN MONUMENTO CHE VALE IL VIAGGIO

Costruito nel 1073 per volere di Roberto il Guiscardo come fortezza militare, il Castello Ducale è Monumento Nazionale dal 1927 e dal 2002 ospita il Museo Castello Ducale. Al suo interno si visitano la prigione del monaco, le cucine ottocentesche, la cappella di Sant’Agostino, il Salone degli Specchi e la Torre Mastio, che custodisce una scala elicoidale in ghisa di 134 gradini realizzata da maestranze napoletane nel 1870 — una delle maggiori opere europee in ghisa. Su Tripadvisor è l’attrazione numero uno di Corigliano Calabro, con 4,5 stelle su oltre 400 recensioni.

LA CANDIDATURA A CAPITALE DELLA CULTURA

La pubblicazione arriva in un momento particolarmente denso per la città. Il 23 settembre 2026 Corigliano-Rossano ha infatti depositato il dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029, intitolato «Della Pietra e dell’Oro», entrando nella fase nazionale della selezione. La città è una delle 17 amministrazioni in corsa – cinque delle quali sono calabresi, insieme ad Amantea, Cutro, Marcellinara e Rosarno – e una delle dieci finaliste che la giuria di sette esperti selezionerà entro il 16 dicembre 2026. Le audizioni pubbliche delle finaliste sono previste entro il 10 marzo 2027, mentre la città vincitrice sarà proclamata entro il 25 marzo 2027.

L’ambizioso progetto costruisce la propria visione su due assi: la scrittura, che attraversa la storia cittadina dal Codex Purpureus Rossanensis, bene Unesco dal 2015, agli archivi, dalla scrittura pentagrammata di Valente all’opera di Giovan Battista Palatino, fino al linguaggio digitale, e la dimensione materiale del patrimonio, dalla pietra all’oro. Il Castello Ducale è uno dei luoghi simbolo chiamati a sostenerla.

DALLA VISIBILITÀ ALLE OPPORTUNITÀ

Per Corigliano-Rossano, ma anche per tutta la Sibaritide, la vetrina offerta da una compagnia aerea internazionale rappresenta un’occasione che va oltre i circuiti della promozione locale: il patrimonio storico e culturale della città, dalla tradizione bizantina all’Abbazia del Patire, può arricchire l’offerta turistica della fascia ionica cosentina e parlare a un pubblico più ampio di quello abituale.

L’amministrazione comunale negli ultimi anni ha accettato la sfida di trasformare l’attenzione in presenze reali, sfida che la candidatura a Capitale della Cultura mette nero su bianco, con un obiettivo che va oltre il titolo: contrastare lo spopolamento dei centri storici e trattenere giovani, università e visitatori.


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