in casa 100 grammi di droga. Arrestato 59enne
A volte sono i dettagli più piccoli a mettere in moto un’indagine. Una figura che si muove nel buio, un’ombra che attraversa le strade del centro abitato quando la città dorme. E, soprattutto, un oggetto che non dovrebbe esserci: una pistola in mano a un uomo che cammina di notte.
È da queste segnalazioni dei residenti che è partita l’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, culminata nell’arresto di un cinquantanovenne originario di Ciampino, gravemente indiziato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.
L’uomo non era uno sconosciuto per gli inquirenti. Numerosi precedenti alle spalle, un nome già presente negli archivi delle forze dell’ordine. Ma è stata la voce dei cittadini a orientare le indagini: durante le ore notturne, diversi residenti avevano notato la sua presenza nel centro abitato di Ciampino, armato di pistola. Un elemento che, da solo, giustificava un intervento immediato.
Osservazione e pedinamento
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo non hanno perso tempo. Hanno avviato accertamenti immediati e predisposto mirati servizi di osservazione e pedinamento, seguendo i movimenti dell’uomo con discrezione e metodo. Un lavoro paziente, quello dei militari, che ha permesso di individuarlo con certezza e di ricostruire le sue abitudini.
Il pedinamento, tecnica investigativa tanto antica quanto efficace, ha fatto il resto. Dopo aver raccolto elementi sufficienti, gli investigatori hanno deciso di passare alla fase successiva: la perquisizione dell’abitazione.
Il ritrovamento nell’appartamento
Quello che i Carabinieri hanno trovato dentro casa ha confermato i sospetti e li ha ampliati. Sette involucri contenenti oltre 50 grammi di cocaina. Un involucro con 50 grammi di hashish. Materiale per la pesatura e il confezionamento delle dosi: bilancini, bustine, tutto l’occorrente per un’attività di spaccio strutturata. E poi il denaro: 2.710 euro in contanti, somma che gli inquirenti ritengono provento di pregressa attività illecita.
Ma l’elemento più significativo, quello che ha collegato la perquisizione alle segnalazioni dei residenti, è stato un altro: una riproduzione di pistola Glock priva di tappo rosso. Un dettaglio tecnico che ha un peso preciso.
Il tappo rosso, per legge, serve proprio a distinguere le armi giocattolo o le riproduzioni da quelle vere. Rimuoverlo o non averlo significa eliminare quell’indicatore visivo che permette a chiunque — cittadini, forze dell’ordine — di capire immediatamente che non si tratta di un’arma reale.
Quella stessa riproduzione coincideva con l’oggetto che l’uomo era stato notato impugnare diverse ore prima, durante la notte. Un cerchio che si chiudeva: la segnalazione dei cittadini, il pedinamento, la perquisizione, il ritrovamento.
L’arresto e il carcere di Velletri
Raccolti i gravi indizi di colpevolezza, i Carabinieri hanno arrestato l’uomo in flagranza. Successivamente lo hanno tradotto presso il carcere di Velletri, in attesa della convalida del provvedimento restrittivo.
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