Emilia Romagna

“Ghirlandina. Luce e Memoria”, dal 1 ottobre la torre si riaccende con lo spettacolo del videomapping






La Ghirlandina si trasforma in uno schermo a cielo aperto: torna il videomapping che l’anno scorso aveva incantato migliaia di modenesi e visitatori. “Ghirlandina. Luce e Memoria” è pronto a illuminare di nuovo Piazza Torre con uno spettacolo audiovisivo che racconta la storia della torre simbolo di Modena, combinando proiezioni tridimensionali, voce narrante e musiche evocative in un’esperienza unica nel suo genere.

L’appuntamento inaugura la seconda edizione di Modena Patrimonio Mondiale in Festa, con le prime proiezioni fissate per giovedì 1° ottobre alle 21.30 e alle 22. L’ingresso è libero e lo spettacolo si ripeterà ogni sera fino a domenica 4 ottobre, con doppie proiezioni: venerdì e sabato alle 22.30 e alle 23, domenica alle 21.30 e alle 22. Per chi non riuscisse a esserci nella prima settimana, niente paura: lo show tornerà anche nel weekend successivo, dall’8 all’11 ottobre, sempre con doppie proiezioni alle 21.30 e alle 22.

Una tela di luce sulla torre più amata di Modena

Al centro dello spettacolo c’è la storia stessa della Ghirlandina: la sua costruzione, durata oltre due secoli, rivive attraverso scenografie tridimensionali che avvolgono la superficie della torre trasformandola in una tela animata. Immagini, parole e suoni si fondono in un racconto capace di far dialogare il passato medievale con i linguaggi dell’arte contemporanea.

Non è un caso che questo spettacolo sia diventato il cuore della festa: il videomapping incarna perfettamente la doppia anima di Modena, città che vanta due riconoscimenti Unesco distinti. Il primo è il titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che comprende la Cattedrale, la Torre Civica e Piazza Grande. Il secondo è l’ingresso, nel 2021, nella rete delle Città Creative Unesco per le Media Arts — un primato tutto italiano, conquistato grazie a un percorso di innovazione culturale che ha fatto di Modena un laboratorio di creatività digitale riconosciuto a livello internazionale.

“Ghirlandina. Luce e Memoria” è realizzata da Delumen, con le proiezioni a cura di Santimone srl. I contenuti sono curati da Francesca Piccinini, con l’adattamento narrativo dei testi di Elena Grazia Fè del Museo Civico di Modena – Ufficio Patrimonio Mondiale. La solidità scientifica del progetto si deve alla collaborazione del professor Stefano Lugli dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’architetta Rossella Cadignani, responsabile degli ultimi restauri della torre. La modellazione architettonica si basa sul rilievo 3D realizzato dall’ingegnere Federico Benatti.

Nel Duomo, musica e storia medievale

Prima delle proiezioni serali, il programma della festa si arricchisce di altri due appuntamenti speciali, entrambi all’interno del Duomo di Modena.

Venerdì 2 ottobre, alle 20 (con replica alle 21.15), debutta “Chominciamento di gioia”, una visita tematica alla Cattedrale e alla sagrestia curata da Simona Roversi e Federico Manicardi. Ad accompagnare il percorso ci saranno le note medievali dell’ensemble Palamento, in collaborazione con la rassegna Armoniosamente. La visita dura un’ora, è gratuita e richiede prenotazione obbligatoria su visitmodena.it.

Sabato 3 ottobre alle 20.30 è invece la volta di “Resonantia Saxa – Le pietre cantano”, un concerto di un’ora e mezza che farà risuonare le navate della Cattedrale patrimonio Unesco. Sul palco il Quintetto di ottoni del Duomo di Modena — Francesco Gibellini e Alberto Brini alle trombe, Benedetto dall’Aglio al corno, Valentino Spaggiari al trombone — insieme agli organisti Stefano Pellini e Davide Zanasi e alla Cappella musicale del Duomo diretta da Francesco Saguatti. Ingresso libero fino a esaurimento posti.


























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