Indagini molotov nel capannone di Pesaro, il video dei carabinieri
Redazione BolognaToday
22 settembre 2026 10:54
Una persona si muove all’interno di un grande edificio in stato di abbandono, tra pilastri e pareti ricoperte di graffiti. Poi il lancio di un oggetto e, subito dopo, una fiammata che si sviluppa sul pavimento. A quel punto nell’inquadratura compaiono altri soggetti, si fa festa dopo che le fiamme prendono a propagarsi serpeggiando lungo il pavimento.
Sono alcune delle immagini contenute nel video diffuso dai carabinieri nell’ambito dell’indagine della Procura di Pesaro su quattro giovanissimi che avrebbero costruito e testato diverse bottiglie incendiarie di tipo Molotov. Uno degli indagati risiede in provincia di Bologna.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, le immagini potrebbero documentare le prove effettuate con i manufatti incendiari all’interno di un capannone industriale abbandonato di Pesaro.
La parte finale del video cambia scenario e mostra invece parte del materiale sequestrato durante le perquisizioni: su un tavolo sono disposti diversi dispositivi elettronici, tra cui smartphone e computer portatili. Materiale che sarà ora analizzato dagli investigatori e dovranno ricostruire eventuali comunicazioni, contatti e altri elementi utili all’inchiesta.
L’indagine sulle Molotov e il giovane residente nel Bolognese
L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Pesaro e ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di quattro giovani. Secondo quanto ricostruito nelle indagini, i fatti risalirebbero a febbraio 2026, quando i quattro avrebbero “realizzato diverse bottiglie incendiarie del tipo Molotov”, successivamente portate nel capannone per testarne la capacità offensiva. Le prove avrebbero provocato, secondo gli investigatori, “plurimi eventi di combustione e deflagrazione”.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, gli indagati – per i quali vale la presunzione di innocenza – sarebbero “vicini a collettivi locali composti da studenti e da soggetti riconducibili ad ambienti antagonisti”.
Resta da chiarire soprattutto quale fosse la finalità delle bottiglie incendiarie. Trattasi di “mero atto preparatorio per meglio accreditarsi all’interno della galassia antagonista” oppure “l’indice della preparazione di azioni dimostrative nell’ambito di una più ampia strategia”?.
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