sicurezza idraulica per tre province
L’impianto idraulico Cavaliera è entrato ufficialmente in funzione lunedì 21 settembre 2026 a Malcantone di Stellata, nel comune di Bondeno, in provincia di Ferrara. Il taglio del nastro ha sancito il completamento dell’intervento di sicurezza idraulica di maggior valore tra quelli finanziati con i fondi Pnrr dai consorzi di bonifica in Italia: 68,2 milioni di euro investiti dal Consorzio della bonifica Burana (Anbi) per proteggere un territorio di 3.000 chilometri quadrati che interessa le province di Modena, Ferrara e Mantova.
L’opera, attesa da trent’anni dalle comunità locali, è stata realizzata in meno di due anni grazie a un finanziamento comunitario Pnrr e al contributo del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e della Regione Emilia-Romagna. Il cantiere, della superficie totale di 301.530 metri quadrati, ha coinvolto 1.000 persone e 65 aziende, con un picco di 90 maestranze contemporaneamente al lavoro.
Un’infrastruttura che protegge oltre un milione di persone
L’impianto Cavaliera, nel cuore del bacino Burana-Volano, è dotato di 12 pompe ad asse verticale per una potenza complessiva di 11 megawatt e un’alimentazione a 132 kV. Insieme all’impianto Pilastresi, è in grado di smaltire fino a 110 metri cubi al secondo in caso di piena, a protezione di 324.000 ettari di territorio. Le persone direttamente beneficiarie sono 335.000, quelle indirettamente tutelate superano il milione.
Tra le opere complementari realizzate figurano due ponti, la viabilità locale, l’illuminazione e una nuova strada arginale. Sul fronte dei materiali, sono stati impiegati 16.378 metri cubi di calcestruzzo e 1.950 tonnellate di acciaio complessive, con 1.560 metri di tubazioni e 160 pali di fondazione.
Il taglio del nastro
“Con questo progetto diventato realtà in due anni, grazie alla capacità del fare del Consorzio di Bonifica Burana – ha sottolineato nel corso dell’intervento inaugurale il presidente del Consorzio Burana e di Anbi Francesco Vincenzi – le bonifiche hanno dimostrato ancora una volta il loro valore nel rispondere alle necessità della comunità oggi esposte più di ieri agli effetti più critici e distruttivi del cambiamento del clima. Quando ci sono i fondi destinati ad investimenti in sicurezza collettiva e tutela del territorio i Consorzi sono i migliori finalizzatori nella squadra dell’amministrazione pubblica e quest’opera così complessa lo dimostra. Ringrazio ancora una volta chi, grazie ai fondi ci ha consentito di arrivare a questo traguardo e tutto il team al completo del Consorzio che ha lavorato con massimo sacrificio per raggiungere l’obiettivo che da oggi è patrimonio di tutti”.

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