Nato e Ue, Palazzo Chigi compra una macchina “distruggi documenti” per i file top secret
Una macchina “distruggi documenti” entra a Palazzo Chigi, destinata a uno degli uffici più riservati della Presidenza del Consiglio. L’acquisto di questo oggetto – di per sè abbastanza tipico nei ministeri – è stato però richiesto per la cosiddetta “Segreteria speciale principale”, ovvero l’ufficio da cui passano documenti classificati. File top secret che, per ragioni di sicurezza, devono essere distrutti e mai più copiati. Che contengono segreti o informazioni istituzionali, da non divulgare all’esterno.
La spesa è stata determinato con la delibera del 23 luglio, pubblicata il 17 settembre. L’atto però non chiarisce per quali documenti specifici la macchina sia stata acquistata, teoricamente potrebbe riguardare tutti i tipi. A regolare le “segreterie speciali” è il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 6 novembre 2015 che disciplina la tutela del segreto di Stato: secondo questo le segreterie speciali principali possono trattare documenti nazionali, dell’Unione europea e della Nato fino al livello “segretissimo”.
Da questo ufficio possono quindi transitare dossier sulla sicurezza nazionale, informative dell’intelligence, documentazione militare e carte europee o atlantiche su crisi internazionali, terrorismo, cyberminacce e infrastrutture strategiche. File strategici e fondamentali in un contesto di guerre e conflitti internazionali e di tentativi di influenzare i processi elettorali attraverso le minacce ibride.
Un affidamento diretto da 1.490 euro in cui però – oltre al tipo di documenti da distruggere – non vengono indicate neanche le ragioni dell’acquisto. La finalità delle macchine “distruggi documenti” è quella di impedire la ricostruzione del documento, tramite procedure controllate, ma serve alla fine del ciclo delle copie riservate una volta che ne venga autorizzata la distruzione.
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