Toscana

Cultura diffusa, l’assessora Cristina Manetti a Fosdinovo

Prosegue il viaggio nei territori toscani. Visita al Museo audiovisivo della Resistenza e alla storica dimora nel cuore del borgo

Scritto da Lorenza Berengo, martedì 22 settembre 2026 alle 14:26

Prosegue a Fosdinovo (Ms), in Lunigiana, il viaggio dell’assessora Cristina Manetti nella cultura diffusa alla scoperta del patrimonio culturale presente nei territori. Una nuova tappa del tour che sta portando l’assessora nei borghi e nei centri della regione per incontrare amministratori, operatori e associazioni e conoscere da vicino musei, luoghi della memoria, teatri e dimore storiche.
Accompagnata dal sindaco di Fosdinovo Antonio Eugenio Moriconi, Manetti ha iniziato la visita dal Museo audiovisivo della Resistenza delle province di Massa-Carrara e La Spezia, in località Le Prate. Inaugurato nel 2000, il museo rappresenta una delle esperienze più significative nel racconto multimediale della Resistenza: al centro del percorso non ci sono collezioni di oggetti, ma soprattutto testimonianze, voci e immagini dei protagonisti di quella stagione, raccolte e conservate attraverso strumenti audiovisivi e multimediali.
Ad accogliere l’assessora il direttore Matteo Delvecchio e i volontari che contribuiscono alla vita e alle attività del museo. Un impegno che va oltre la conservazione della memoria e si traduce in un’intensa attività culturale. Tra gli appuntamenti promossi dall’associazione c’è anche il festival “Fino al cuore della rivolta”, che ogni estate porta a Fosdinovo musica, incontri e spettacoli.

“Questo museo – ha detto Manetti – dimostra quanto la memoria possa essere viva e capace di parlare anche alle nuove generazioni. Qui sono custodite le voci e i volti di donne e uomini che hanno vissuto in prima persona la Resistenza: testimonianze che acquistano un valore ancora più grande con il passare del tempo. È un patrimonio prezioso, reso accessibile attraverso un linguaggio moderno e coinvolgente. Ed è altrettanto importante il lavoro dei volontari, che con passione tengono vivo questo luogo e ne fanno un presidio culturale aperto alla comunità”.

La visita è proseguita nel borgo con il Castello Malaspina di Fosdinovo, una delle più importanti dimore storiche della Lunigiana. Legato per secoli alla famiglia Malaspina e oggi di proprietà della famiglia Torrigiani-Malaspina, il castello è una residenza privata ma anche un luogo aperto alla fruizione e alle iniziative culturali, con eventi, incontri e presentazioni che ne rafforzano il rapporto con il paese e con il territorio.

“Fosdinovo racconta perfettamente il senso del nostro viaggio nella cultura diffusa – ha aggiunto Manetti – perché in uno stesso territorio troviamo la memoria del Novecento, custodita e tramandata attraverso le testimonianze della Resistenza, e un patrimonio storico e architettonico straordinario come il Castello Malaspina. Luoghi diversi, ma uniti dalla capacità di creare cultura e comunità. La forza della Toscana sta proprio in questa ricchezza diffusa, spesso custodita nei borghi e alimentata dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari e privati. Il nostro obiettivo è valorizzarla sempre di più, perché la cultura rappresenta anche uno strumento fondamentale per dare vitalità e futuro ai territori”.


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