Basilicata

Can Yaman “imbranato con le donne”? Non esattamente

Can Yaman: «Con le donne sono un imbranato». La frase, rilanciata da diversi programmi televisivi, ha fatto rapidamente il giro del web. Ma, nel susseguirsi di titoli, servizi e commenti, il contesto in cui è stata pronunciata è progressivamente finito sullo sfondo, alterando di fatto il significato delle parole dell’attore.


Can Yaman “imbranato con le donne”? Non esattamente. La frase rilanciata da diversi programmi televisivi non era una confessione personale, ma descriveva il suo nuovo personaggio in “Bro”. Un dettaglio tutt’altro che secondario che, nel susseguirsi di titoli e servizi, è finito progressivamente in secondo piano. Una manciata di parole, abbastanza per alimentare curiosità e interpretazioni. Poi i rilanci, le citazioni e i commenti hanno contribuito a spostare l’attenzione dal ruolo alla persona che lo interpreta. Così una battuta pensata per raccontare Riccardo Ridolfi, il protagonista della nuova commedia di Prime Video, è diventata una presunta rivelazione sulla vita privata di Yaman. Eppure, lo stesso attore era già intervenuto in un post che riprendeva il servizio televisivo, ribadendo il riferimento al suo nuovo ruolo.

Can Yaman “imbranato con le donne”? Non esattamente

«Con le donne sono un imbranato». La frase va ricondotta a Riccardo Ridolfi, il personaggio interpretato da Can Yaman in “Bro”. Un brillante avvocato dello studio legale di famiglia che, fuori dalle aule di tribunale, mostra un lato molto diverso da quello dell’uomo sicuro e determinato che ci si potrebbe aspettare. Sul piano sentimentale, Riccardo è infatti goffo, vulnerabile, tutt’altro che impeccabile. Ed è proprio questa dimensione a rendere il personaggio distante dai ruoli più risoluti interpretati da Yaman.

La sua vita professionale, inoltre, si intreccia con quella familiare. Riccardo si trova a collaborare con il fratellastro Nicola, interpretato da Giovanni Nasta, con il quale condivide lo studio legale ma non lo stesso carattere né lo stesso modo di affrontare la vita. Le differenze tra i due diventano uno degli elementi centrali della storia e alimenta le dinamiche della commedia.

In occasione della nostra intervista realizzata durante l’I-Fest International Film Festival di Castrovillari, Can Yaman aveva già parlato del suo nuovo ruolo, sottolineando quanto fosse stimolante per lui confrontarsi con un personaggio così diverso dalla propria immagine: «Grazie a questa commedia “Bro”, potrò mostrare una parte di me, come l’autoironia, che il pubblico forse non ha mai visto prima. E la cosa interessante è che questo personaggio, in realtà, non mi somiglia affatto. È questo il paradosso: più interpreto personaggi lontani da me, più, forse, il pubblico riesce a conoscermi davvero. E questa cosa mi piace molto. Per questo, d’ora in poi, cercherò di scegliere sempre più ruoli che non mi somigliano: attraverso la distanza da me stesso posso riuscire a raccontarmi meglio».

Il nuovo Can Yaman passa dall’eroe all’autoironia

Bro segna una svolta nel percorso professionale di Yaman. Dopo ruoli fortemente legati all’immagine dell’eroe e dell’uomo intraprendente, l’attore si misura con la commedia e con un protagonista capace di mostrare fragilità, goffaggine e autoironia. La serie, prodotta da Lux Vide e Amazon MGM Studios per Prime Video, sarà composta da otto episodi. La regia è affidata a Riccardo Donna e Tobia Campana, mentre nel cast figurano, tra gli altri, Francesco Pannofino, Ludovica Barbarito e Sara Mondello.

Le riprese sono entrate nel vivo a Roma. Tra le prime immagini diffuse ci sono quelle dell’attore a Villa Borghese, seduto su una panchina con un’aria pensierosa: un’immagine che restituisce proprio quella dimensione più introspettiva e vulnerabile del personaggio. La produzione è inoltre proseguita durante l’estate nella Capitale, con ulteriori giornate di casting e riprese ad agosto.

Non resta dunque che aspettare di vedere presto sullo schermo un Can Yaman inedito, impacciato, ironico e, soprattutto, esilarante, alle prese con un personaggio molto diverso da quelli che il pubblico è abituato a conoscere. Sarà “Bro” a raccontare questa nuova sfida e a mostrare un lato dell’attore ancora tutto da scoprire.


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