Bimbo ferito a scuola, avvocato dimentica pratica e fa prescrivere l’indennizzo alla famiglia: condannato dal Tribunale a risarcire 13mila euro

Il Tribunale civile di Rimini ha condannato un avvocato al pagamento di circa 13mila euro tra danni e spese legali per non aver avviato la pratica di indennizzo destinata al figlio minore di una coppia di clienti.
Come ricorda il Corriere della Sera, la vicenda ha origine nel 2014, quando l’alunno ha riportato lesioni al braccio destro durante un incidente di gioco in una scuola della provincia romagnola. L’infortunio, certificato dall’ospedale di Cesena, rientrava nella copertura assicurativa dell’istituto scolastico. I genitori si erano quindi affidati al legale affinché curasse la richiesta di risarcimento.
La scoperta della prescrizione del diritto all’indennizzo è avvenuta solo anni dopo, quando la famiglia ha deciso di rivolgersi a un secondo professionista per verificare lo stato della procedura. Il primo avvocato si è difeso in sede giudiziaria sostenendo di aver fornito «solo una consulto gratuito» e di non aver mai ricevuto un mandato formale per agire.
La giudice ha respinto la tesi del professionista, accertando l’inadempimento dell’incarico. “Si ritiene, alla luce degli elementi acquisiti al presente giudizio, che i genitori del ragazzo abbiano comprovato di aver conferito all’avvocato l’incarico di seguire e curare l’erogazione dell’indennizzo in favore del figlio minore”, si legge nella sentenza.
Il magistrato ha evidenziato come la consegna dei documenti e la loro conservazione in studio fino al 2017 dimostrino l’esistenza del rapporto professionale. “Tali circostanze inducono a ritenere più probabile che non l’avvenuto conferimento dell’incarico professionale”, ha concluso il giudice, stabilendo l’obbligo di risarcimento a carico del legale.
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