>>>ANSA/Centrosinistra verso la vittoria in Svezia, arretra l’ultradestra di Akesson – Altre news
(di Michele Esposito)
Il centrosinistra europeo
potrebbe ripartire dalla Svezia dopo una serie di elezioni
disastrose in tutto il continente. Secondo i primi exit poll
diffusi dalla tv pubblica Svt la coalizione guidata da Magdalena
Andersson è in testa sugli avversari di centrodestra guidati dal
premier uscente Ulf Kristersson. Ma, soprattutto, a fare notizia
è il mezzo flop al quale pare andare incontro l’ultradestra di
Jimmie Akesson, considerato dai sondaggi degli ultimi giorni
come il possibile vero vincitore della tornata elettorale. La
sua formazione, i Democratici Svedesi, secondo i primi dati si è
fermata al 17,2%, registrando un salto all’indietro rispetto al
20,5 delle precedenti elezioni. Stando così le cose spetterà ad
Andersson formare il governo avviando delle consultazioni che,
comunque, saranno tutt’altro che agevoli per l’ex prima ministra
nata ad Uppsala.
La coalizione di centrosinistra, formata da
Socialdemocratici, Verdi, Centro e Sinistra, è in testa al
51,3%. Il centrodestra, formato da Moderati, Liberali e
Democratici Svedesi (Sd), si è invece fermato al 46,8%. A nulla,
quindi, potrebbe essere valso il buon risultato dei Moderati di
Kristersson, che secondo i sondaggi rischiavano seriamente di
essere sorpassati dall’ultradestra all’interno della coalizione.
I due principali partiti, Socialdemocratici e Moderati, hanno
comunque perso voti rispetto alle elezioni del 2022. I primi si
sono attestati al 28,4% (-1,9%), i secondi al 18,1% (-1%). Un
piccolo exploit lo hanno invece registrato i Verdi, con il 7,4%
(+2,3% rispetto al 2022). Bene anche la Sinistra all’8%, (+1,2%)
e il Centro, con il 7,5% (+0,8%). In attesa dei risultati
ufficiali, il trend è stato confermato di fatto dai principali
exit poll usciti alla chiusure delle urne.
Nel quartier generale dei Socialdemocratici a Stoccolma,
l’applausometro ha raggiunto il suo livello più alto proprio
quando sugli schermi è comparso il risultato dell’ultradestra di
Akesson. I Democratici Svedesi hanno battuto in lungo e in largo
il Paese, con i loro slogan anti-migranti ma provando al tempo
stesso a tenere da parte le loro origini al limite del
filo-nazismo per accaparrarsi i voti dell’elettorato moderato.
In tanti, in Europa, si attendevano che l’onda nera partita con
il trionfo di AfD in Sassonia-Anhalt facesse tappa anche a
Stoccolma, mettendo a soqquadro decenni di politiche sociali e
di accoglienza già fortemente minate dai 4 anni del governo
Kristersson. “È stata una campagna elettorale sporca,
caratterizzata da molte menzogne. Purtroppo, è stata anche una
campagna elettorale che è iniziata e si è conclusa con gli Sd
che definivano i propri oppositori ‘traditori della patria’”,
aveva accusato a urne ancora aperte Andersson, facendo
particolare riferimento alle minacce subite nella notte di
sabato dal sindaco socialdemocratico di Gotenborg Jonas
Attenius. Alla fine, tuttavia, l’onda nera sembra essersi
fermata nel più popoloso Paese della Scandinavia. Ad essere
determinante, forse, è stata l’altissima affluenza, dalla
flessibilità di poter votare in qualsiasi comune o ambasciata di
Svezia nel mondo fino a 19 giorni prima del voto.
Nelle ultime ore, a muoversi contro il possibile ingresso nel
governo dell’ultradestra, sono stati anche diversi Vip locali.
Da Greta Thunberg alla cantante Zara Larsson, fino al
compositore degli Abba, Benny Andersson si sono succeduti gli
appelli a votare per il ritorno del centrosinistra – e delle
politiche ambientali – al governo. Se i risultati fossero
confermati, sarebbe la prima volta da quando nel 2010 sono
entrati in Parlamento che i Democratici Svedesi indietreggiano.
Kristersson, invece, vedrebbe franare il suo azzardo di aprire
le porte dell’esecutivo all’ultradestra. “Per gli ext poll in
Svezia vince il centrosinistra. Aprire all’estrema destra non
funziona”, è stato il commento dell’ex premier e commissario
europeo Paolo Gentiloni.
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