Il Friuli Venezia Giulia perde un miliardo di export: “colpa” della cantieristica navale

È stato pubblicata da Ires Fvg l0indagine semestrale sull’economia del Friuli Venezia Giulia, basata sui dati Istat elaborati dal ricercatore Alessandro Russo. A spiccare è la perdita di un miliardo nell’export, a causa della situazione (“ma non crisi”, assicura Russo) della cantieristica navale. Ecco le statistiche nel dettaglio.
La perdita nell’export
Nel primo semestre del 2026 il valore delle vendite estere delle imprese del Friuli Venezia Giulia si è attestato a circa 9,6 miliardi di euro, contro i 10,6 registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Il notevole calo osservato, pari a 1 miliardi (e -9,6% in termini relativi), è stato quello di maggiore entità tra tutte le regioni italiane. Il risultato negativo è stato determinato dall’andamento della cantieristica navale, caratterizzata, da una elevata variabilità dell’export nel tempo (quindi non è dovuto a una difficoltà del settore). Nel primo semestre dello scorso anno le vendite di navi e imbarcazioni avevano superato i 2,3 miliardi di euro, mentre nella prima parte del 2026 si sono dimezzate (1,1 miliardi). Al netto di questo comparto l’andamento dell’export regionale sarebbe stato in realtà positivo (+2,2%), con una variazione inferiore alla dinamica nazionale (+4,5%) ma leggermente superiore a quella del Nordest (+1,9%). A livello territoriale il calo registrato nella cantieristica è attribuito interamente alla provincia di Trieste che pertanto presenta il passivo di maggiore entità (-52,4%). La provincia di Udine registra una diminuzione del – 4,8%, quella di Pordenone una flessione più moderata (-2,4%). Solo la provincia di Gorizia evidenzia un forte incremento (+192,5%), dovuto soprattutto alla cantieristica navale, ma in parte anche alle vendite di macchinari, apparecchiature elettriche, componenti elettronici e mobili (categoria che comprende le sedie).
Bene la siderurgia, male gli apparecchi elettrici
I settori di specializzazione dell’economia del Friuli Venezia Giulia che hanno mostrato i risultati maggiormente positivi in termine di vendite estere sono stati: la siderurgia (metalli di base e prodotti in metallo, +11,8%), i prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7%), articoli in gomma a materie plastiche (+7,3%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+16,2%). Al contrario registrano delle flessioni la meccanica strumentale (-10,9%), i mobili (-6,1%), gli apparecchi elettrici (-11,5%).
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