11 settembre, 25 anni dopo: il mondo cambiò in poche ore
TRIESTE.news
Articolo di Elena Tempestini pubblicato originariamente su Nuovo Giornale Nazionale
11 settembre 2026 – ore 18:30 – Ci sono date che non appartengono soltanto alla storia. Appartengono alla memoria di tutto il mondo. L’11 settembre è una di queste. Prima dell’11 settembre 2001 vivevamo in un mondo che, pur con tutte le sue guerre e le sue contraddizioni, ci sembrava relativamente prevedibile. Gli Stati Uniti erano la potenza incontrastata. L’Europa guardava al futuro con l’idea di un continente finalmente pacificato. La globalizzazione sembrava destinata ad avvicinare i Paesi. La sicurezza era qualcosa che davamo quasi per scontato. Poi arrivò quell’11 settembre. E in poche ore quella percezione del mondo finì. Non cambiò soltanto l’America fu ancora più subdolo, cambiò il modo in cui tutti noi avremmo guardato alla sicurezza, alla guerra, ai confini, alla libertà, alla paura. Cambiò il modo di viaggiare, di controllare, di comunicare. Cambiò persino il modo in cui una generazione avrebbe guardato al futuro.
Dopo vennero Afghanistan e Iraq la guerra al terrorismo, nuove forme di sorveglianza. Ma anche nuove minacce. Poi il mondo continuò a cambiare, la crisi finanziaria, le primavere arabe, l’ascesa della Cina, il ritorno della Russia, lo Stato Islamico, la pandemia, la guerra in Ucraina, il conflitto in Medio Oriente, la nuova competizione tra grandi potenze.
Ma c’è una differenza ancora più profonda. Nel 2001 pensavamo di vivere in un mondo che aveva trovato il proprio equilibrio. Oggi viviamo in un mondo nel quale quell’equilibrio non esiste più. Il potere si è spostato. Le alleanze sono cambiate. La globalizzazione si è trasformata. Le guerre sono tornate nel cuore dell’Europa. La tecnologia ha cambiato il modo in cui combattiamo e persino il modo in cui distinguiamo ciò che è reale da ciò che non lo è.
In mezzo a tutto questo, però, ci sono persone, 2977 per l’esattezza che quel giorno non sono tornate a casa. E tutte quelle che persero un padre, una madre, un figlio, un compagno, un amico. Per loro il mondo non è cambiato soltanto. Si è spezzato.
E forse è questo che dobbiamo ricordare oggi, 25 anni dopo. Non soltanto che l’11 settembre ha cambiato il mondo. Ma che, mentre la storia continuava a cambiare, per migliaia di persone il tempo si è fermato esattamente lì. Oggi ricordiamo loro. E ricordiamo il mondo che eravamo, quello che siamo diventati e tutto ciò che, da quel giorno, non è più tornato come prima.
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