Morta Denise Cosco, a Udine visse sotto protezione
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Anche lei era diventata un simbolo della ribellione alle mafie. Aveva vissuto per un anno a Udine, nascosta sotto falso nome insieme alla madre, e frequentato la prima classe del Liceo linguistico “Caterina Percoto”. Denise Cosco è morta a 35 anni, dopo quattro giorni di agonia seguiti a un tentativo di suicidio. Aveva la stessa età di sua madre, Lea Garofalo, quando nel 2009 venne uccisa per ordine dell’ex compagno Carlo Cosco, esponente della ‘ndrangheta.
Tra il 2006 e il 2007 madre e figlia abitarono in via Tolmezzo, in Chiavris. Lea aveva scelto di ribellarsi alla criminalità organizzata soprattutto per amore di Denise, entrando nel programma di protezione e cercando per lei una vita lontana dalle logiche mafiose.
Dopo l’omicidio della madre, Denise trovò la forza di testimoniare contro il padre e di costituirsi parte civile nel processo, contribuendo alla condanna dei responsabili. Un coraggio ricordato anche a Udine il 31 maggio del 2024, quando il Percoto ricostruì la storia delle due donne e dedicò a Lea Garofalo l’aula frequentata dalla figlia. Al suo interno gli studenti del Liceo Sello realizzarono un murale e alcune installazioni.
A ricordarla oggi è anche Paolo Iannaccone, presidente del Centro Balducci di Zugliano: “Dentro la sua storia – sottolinea – ci sono una madre uccisa perché aveva scelto di parlare, una figlia costretta a vivere nascosta, un’identità cambiata e una vita da ricostruire lontano da ogni legame. Una ferita mai rimarginata che riporta oggi Denise proprio a Udine, la città nella quale Lea aveva cercato di regalarle un futuro libero dalla ‘ndrangheta”.
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