Lazio

impianti fusi e oltre 50 cavi da sostituire per riaprire i binari

Un’infrastruttura strategica messa fuori uso dal calore e dalle fiamme. Resterà chiusa a tempo indeterminato la stazione ferroviaria di Vigna Clara, teatro lo scorso mercoledì 9 settembre di un violento incendio che ha distrutto le dotazioni tecnologiche fondamentali per il transito dei convogli.

I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) hanno completato le prime ispezioni visive e strumentali all’interno del tratto interessato dal rogo, tracciando un bilancio particolarmente pesante che impedisce, per ragioni di sicurezza, qualsiasi ripresa della circolazione.

La mappa dei danni: fusa la rete di segnalamento e la fibra

Gli accertamenti condotti dalle squadre operative di RFI hanno portato alla luce un quadro di forte criticità impiantistica:

La rete di segnalamento: Sarà necessario sostituire integralmente oltre 50 cavi adibiti alla gestione dei segnali e al distanziamento dei treni.

Immagine di repertorio

Le connessioni e l’alimentazione: Il calore ha compromesso i cavi di trasmissione ad alta tensione, le dorsali in fibra ottica e i collegamenti d’asservimento agli impianti di sicurezza e illuminazione della galleria.

Corsa contro il tempo per la riapertura

La società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale sta attualmente definendo il piano d’intervento straordinario in sinergia con le ditte specializzate di manutenzione.

L’obiettivo è far scattare i cantieri d’urgenza nel più breve tempo possibile per sostituire l’intera cablatura danneggiata, collaudare i sistemi e restituire il nodo ferroviario del Municipio XV ai pendolari romani.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »