Numeri e cifre sulla Calabria “reale”: «Gli indicatori non lasciano sereni»
I numeri e la loro analisi a fare da contraltare alla narrazione (propagandistica?) della realtà calabrese, con l’intento di stimolare un’azione politica volta a intervenire concretamente sui problemi strutturali – e radicati – della Calabria. Con questo spirito, l’ex presidente della Regione Agazio Loiero e Franco Petramala, già dg dell’Asp di Cosenza e dg del Dipartimento di presidenza della Regione Calabria, hanno promosso un incontro che ha messo al centro l’analisi offerta da Domenico Cersosimo, economista e docente emerito dell’Unical. La platea – che ha riempito l’ampia sala di uno noto hotel del Lametino – era composta da figure note della politica attuale e presente. Dai sindaci di Catanzaro e Cosenza, Fiorita e Caruso, ai consiglieri regionali Bruno, Greco e Falcomatà; dall’ex ministro socialista Aurelio Misiti, all’ex viceministro e sottosegretario Mario Tassone. Socialisti, ex Dc, esponenti Pd di oggi (il segretario provinciale di Catanzaro, Gregorio Gallello, per esempio) e di ieri (l’ex candidata a sindaco di Lamezia Terme per il Pd, Doris Lo Moro).
Così i numeri offerti da Cersosimo – in un’impostazione “destruens”, cioè critica -, vogliono essere la base per l’avvio di una piattaforma “costruens” che troverà spazio in un successivo incontro e da cui potranno nascere idee da sottoporre all’attenzione di chiunque vorrà coglierle.
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