Calabria

Vigili del fuoco, il piatto piange in Calabria: «Pochi e senza mezzi adeguati»

«Basta con la retorica degli “angeli”. Ai Vigili del Fuoco servono uomini, mezzi e condizioni di lavoro adeguate. Perché dietro le celebrazioni, le medaglie e le frasi di circostanza c’è una realtà molto meno rassicurante: organici ridotti, mezzi vecchi, territori difficili da raggiungere e squadre costrette a correre da un’emergenza all’altra. In Calabria il problema non è quanto siamo bravi a definire gli uomini del 112 eroi, ma se li stiamo mettendo nelle condizioni di fare il loro lavoro. E soprattutto se, quando un cittadino chiama , ci saranno abbastanza uomini e mezzi per arrivare in tempo. È questa la domanda che la politica deve affrontare, senza retorica e senza attendere la prossima emergenza».
A mettere sul tavolo questa realtà è Carmelo Barbagallo, segretario nazionale della Fisi Vigili del Fuoco, che denuncia condizioni operative sempre più difficili e chiede alla politica di guardare oltre la narrazione celebrativa e soprattutto ad una regione esposta alle emergenze. La Calabria è una terra fragile e complessa: rischio sismico, dissesto idrogeologico, incendi boschivi e fenomeni meteorologici estremi rappresentano ormai una combinazione di emergenze che mette costantemente sotto pressione il sistema del soccorso. E secondo Barbagallo, «interveniamo sempre in emergenza permanente. Non c’è prevenzione strutturale», denuncia.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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