La città deve conoscere lo stato dell’intervento

Finanziamenti, progetti, procedure di gara, cronoprogramma dei lavori e futura destinazione dell’ex Gil alla Villa comunale. Il consigliere comunale del gruppo Misto Stefano Maurizio Costa ha presentato alla Regione Abruzzo un’istanza di accesso agli atti per ricostruire nel dettaglio lo stato dell’intervento di ristrutturazione, recupero e messa in sicurezza dello storico edificio.
La richiesta è stata indirizzata ai dipartimenti Presidenza-Programmazione e Territorio-Ambiente della Regione e, per conoscenza, alla segreteria generale della giunta regionale e al sindaco Giovanni Legnini.
Costa richiama le prerogative riconosciute ai consiglieri comunali dal Testo unico degli enti locali e sottolinea che «è di primario interesse della cittadinanza e del consiglio comunale di Chieti verificare lo stato di avanzamento procedurale, contabile e tecnico del progetto di recupero e funzionalizzazione dell’immobile storico ex Gil situato presso la Villa comunale di Chieti».
Il consigliere fa riferimento all’intervento finanziato nell’ambito delle risorse dedicate alla ricostruzione e alla rigenerazione legate al sisma 2016 e chiede innanzitutto di conoscere nel dettaglio la situazione economica. Nell’istanza domanda «delibere, decreti e atti d’impegno di spesa» relativi allo stanziamento, all’assegnazione e all’erogazione dei fondi destinati al recupero dell’immobile.
Un secondo capitolo riguarda la progettazione. Costa vuole acquisire «il quadro economico aggiornato, il progetto di fattibilità tecnico-economica, il progetto definitivo ed esecutivo e i relativi atti di approvazione».
La richiesta entra poi nel merito dell’appalto e dei tempi dell’intervento. Il consigliere domanda copia «del bando o disciplinare di gara o della determina di indizione ed aggiudicazione», dell’eventuale verbale di consegna dei lavori e del «cronoprogramma aggiornato dell’intervento», oltre all’indicazione del responsabile unico del procedimento e della direzione lavori.
Costa vuole inoltre fare chiarezza su ciò che accadrà all’ex Gil una volta recuperato. Per questo chiede di conoscere «eventuali protocolli d’intesa, convenzioni o note d’accordo sottoscritte tra la Regione Abruzzo, la Soprintendenza, il Comune di Chieti o altri enti terzi in merito alla futura destinazione d’uso e gestione della struttura».
Alla base dell’iniziativa, spiega il consigliere, c’è l’esigenza di esercitare le funzioni «di indirizzo, controllo e verifica politico-amministrativa» proprie del mandato elettivo e di mettere a disposizione della città un quadro completo sull’iter dell’opera.
Costa chiede dunque alla Regione di trasmettere integralmente la documentazione in formato digitale, così da poter verificare quali passaggi siano già stati completati, quali risorse risultino effettivamente disponibili e quale sia il percorso ancora necessario per arrivare alla riqualificazione dell’edificio della Villa comunale.
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