Via Francigena, a Firenze la presentazione dei progetti vincitori di Detour
Giani: “La Toscana diffusa è anche questo cammino”. L’Unione europea ha finanziato alcune attività e programma che sostengono piccole e medie imprese sul territorio
Scritto da Walter Fortini, mercoledì 9 settembre 2026 alle 16:04
La Via Francigena ‘fa tappa’ in Toscana, tra innovazione, sostenibilità e sviluppo resiliente delle piccole e medie imprese. A Firenze, nella sede della presidenza della giunta regionale, si è svolto infatti l’incontro di apertura dedicato all’avio dei progetti italiani vincitori di Detour, un piano di attività di tre anni sui cammini – che non riguarda solo la Francigena ma anche la via Licia in Turchia, il Sentiero del sultano in Bulgaria e una rete di percorsi di montagna in Grecia – iniziato a novembre 2024, coordinato del Comune di Fidenza e finanziato dall’Unione europea con un budget complessivo di tre milioni di euro.
Tre degli otto progetti collaborativi italiani sulla Francigena presentati oggi, con contributi fino a 25 mila euro ciascuno, coinvolgono direttamente il territorio toscano: dal confine con la Liguria a Sarzana e Pietrasanta fino a Siena, Castiglione d’Orcia e Radicofani. Altri interessano più da vicino l’Emilia Romagna e il Lazio. Sono tutti facilmente replicabili in contesti simili: dagli ‘orti a staffetta’ alla creazione di tour locali per rivitalizzare tratti deboli meno attrattivi, da proposte per trattenere i viaggiatori qualche giorno in più a pacchetti di trasporto bagagli, dall’innovazione digitale e lo storytelling con podcast alla rigenerazione territoriale, dal termalismo all’accessibilità, dal rapporto con le comunità locali alle ippovie e le biciclette. Trentatré progetti in tutto riceveranno un finanziamento all’interno del programma Detour.
“La promozione della Toscana diffusa passa anche dalla Via Francigena e da progetti come questi che si rivolgono a piccole e medie imprese. Sono lo strumento giusto” sottolinea il presidenza della Toscana, Eugenio Giani.
“Questi progetti e l’iniziativa di oggi raccontano una bella storia” evidenzia Alessio Spinelli, consigliere politico del presidente Giani candidato a ricoprire il ruolo di vice presidente vicario dell’Associazione Europea Vie Francigene, nomina che sarà ratificata nel corso dell’assemblea generale 2026 che si terrà dal 22 al 24 ottobre ad Avigliana, nel torinese. “Questo bando – prosegue – mira a dare sostegno alle piccole e medie imprese, a chi deve noleggiare biciclette, a chi deve dare ospitalità, a chi deve curare enogastronomia e ristoro. Il turismo lento non è sicuramente da mettere in secondo piano rispetto a quello veloce”.
La via Francigena è uno degli itinerari più antichi d’Europa, un trattato documento nel 990 dc dall’arcivescovo Sigeric che da Canterbury in Inghilterra fino a Roma misura circa tremiladuecento chilometri ed attraversa cinque nazioni, sedici regioni e oltre seicento comuni, a cui si aggiunge il suo prolungamento moderno fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, dove anticamente i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa. Un cammino che parlo molto d’Europa, certificato nel 1994 come itinerario culturale dal Consiglio d’Europa e che rappresenta un motore di sviluppo sostenibile per le aree rurali.
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