caccia al giovane aggressore a San Lorenzo
Un pugno improvviso che fa crollare a terra la vittima e, pochi minuti dopo, tre fendente sferrati a bruciapelo.
Il quadro dell’ennesima serata di ordinaria follia nel quartiere San Lorenzo riporta al centro del dibattito la gestione della sicurezza e l’incolumità pubblica nel Municipio II, un’area da tempo segnata dalle proteste di residenti e comitati per gli schiamazzi fuori controllo e i continui focolai di violenza notturna.
Il racconto dell’aggressione: dal gancio all’agguato con la lama
La ricostruzione degli eventi, verificatisi nella serata del 26 agosto, evidenzia una sequenza di rara brutalità:
L’aggressione a tradimento: Un uomo di 36 anni, di origini albanesi, si trovava nel cuore di piazza dell’Immacolata quando è stato colpito al volto da un pugno fulmineo sferrato da un diciannovenne, stramazzando al suolo privo di sensi.
L’agguato e la caccia all’uomo: Una volta ripresosi, il 36enne si è incamminato verso via dei Marsi per rintracciare il suo aggressore.
Alla vista dell’uomo, il ragazzo ha estratto un coltello occultato tra la maglia e i calzoncini e ha sferrato tre colpi diretti all’addome, alla spalla e al polso sinistro.
Sanguinante, la vittima è riuscita a guadagnare la fuga verso via degli Apuli per seminare il giovane che continuava a inseguirla.

Le indagini del Commissariato e i sequestri nell’abitazione
Dopo la denuncia presentata dalla vittima, giudicata guaribile con 30 giorni di prognosi, gli investigatori del Commissariato San Lorenzo hanno acquisito i filmati delle telecamere della zona, isolando la fisionomia dell’aggressore:
Il controllo sul territorio: Il 3 settembre, durante un pattugliamento ordinario, i poliziotti hanno incrociato un giovane perfettamente sovrapponibile al profilo registrato dai video. La perquisizione personale ha subito fatto emergere una lama di 7 centimetri senza manico occultata tra le banconote.
I riscontri peritali e la denuncia: Nella successiva perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto il coltello adoperato per il ferimento del 36enne e gli indumenti utilizzati la sera del raid.
L’intero materiale è stato sottoposto a sequestro giudiziario, mentre il diciannovenne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica.
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