Delitto di Sant’Osvaldo: chi era la vittima

Una vita di sacrifici, segnata da lavoretti saltuari, dal commercio ambulante al dettaglio e dal costante impegno verso il prossimo. Abdellatif Bensefiyan, 65 anni, origini marocchine, nativo di Casablanca, era conosciuto da tutti nella comunità magrebina udinese come “una persona perbene, un uomo mite e un punto di riferimento sempre pronto a fare da paciere per placare ogni frizione” come ci ha raccontato un amico. Con una moglie in Marocco e un figlio in Francia, cercava con dignità di costruirsi una quotidianità serena. La sua vita si è però spezzata drammaticamente a causa di uno spietato agguato avvenuto nel quartiere di Sant’Osvaldo, in via Castions di Strada, nella periferia sud della città, la notte di venerdì.
Cosa è successo
Stava rientrando a casa con le borse della spesa quando è stato sorpreso alle spalle da un uomo che lo ha colpito violentemente alla testa con un’arma da taglio. Accanto al corpo è stato rinvenuto un cacciavite. Non è ancora chiaro se l’utensile sia stato usato da Bensefiyan per cercare di difendersi. L’allarme è stato lanciato dai vicini di casa, ma nonostante la tempestiva corsa all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravissime lesioni riportate.
Le cause
All’origine dell’aggressione ci sarebbe un movente familiare legato a una profonda gelosia. Le indagini, coordinate dalla pubblico ministero Letizia Puppa e condotte da carabinieri e polizia, si stanno concentrando sull’ex compagno della sorella della vittima, che sarebbe l’uomo visto scappare da alcuni abitanti della zona in mezzo ai campi circostanti dopo il delitto. La sorella della vittima aveva interrotto la relazione con il sospettato circa un mese fa, una decisione mai accettata dall’uomo, culminata tre giorni prima del delitto in minacce di morte esplicite (“ti brucio”) lanciate sul posto di lavoro di lei. L’escalation di violenza aveva toccato anche un altro parente, con l’auto del cognato vandalizzata solo due giorni fa.
Le indagini
Subito dopo aver sferrato il colpo fatale, l’aggressore si è dato appunto alla fuga a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Mentre i carabinieri hanno isolato l’area per i rilevamenti tecnico-scientifici, in tutta la zona è scattata un’imponente caccia all’uomo per rintracciare il fuggitivo, lasciando il quartiere nello sgomento e nella paura.
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