Arriva a ottobre “The Holy Bible Live”, il disco con i live del 2014 dei Manic Street Preachers dedicati al loro terzo album

I Manic Street Preachers hanno annunciato i dettagli di un nuovo album dal vivo dedicato al loro album “The Holy Bible“, insieme all’uscita del film-concerto di Kieran Evans “Be Pure, Be Vigilant, Behave” e a un remix dell’album originale a cura di Steven Wilson.
Nel 2014, sulla scia dell’enorme successo ottenuto dal loro dodicesimo album “Futurology”, la band aveva ripreso in mano lo storico “The Holy Bible”, suonandolo per intero. I concerti nel Regno Unito erano stati ripresi da Kieran Evans, per il film “Be Pure, Be Vigilant, Behave”, il cui titolo è tratto da un verso del brano di chiusura “P.C.P.”
Lo stesso Evans, anni fa, dichiarava così a NME: “Per cominciare, non c’è mai stato un ‘piano’ per realizzare un film-concerto. Volevo semplicemente documentare ogni concerto perché sentivo che fossero troppo importanti per la band per non lasciarne traccia. Ogni sera, c’era una tensione palpabile nell’aria mentre il pubblico aspettava. Le luci si abbassavano, le luci del palco lampeggiavano e poi quelle parole campionate così familiari ‘You can buy her, you can buy her, this ones here, this ones here, everything is for sale…’ cominciavano a riempire l’aria e le linee di chitarra spezzettate di ‘Yes’ esplodevano. Il pubblico ruggiva, le luci esplodevano e all’improvvi so partivamo… e in quel momento ho capito che stavo assistendo a qualcosa di incredibilmente speciale e che mi avrebbe cambiato la vita“.
Ora i Manics hanno annunciato che il 23 ottobre pubblicheranno “The Holy Bible Live“. Il disco è stato mixato dal produttore Dave Eringa e registrato durante le tre serate tenutesi alla Roundhouse di Londra.
“’The Holy Bible’ è un disco che a volte mi spaventa ancora un po’, in quanto indagine sull’anima“, ha dichiarato il bassista e autore dei testi Nicky Wire a NME. «Non avrei mai voluto spingermi così in là, ma è una cosa positiva provarla e riviverla di tanto in tanto. Gran parte dell’album dal vivo è un tributo a Richey. Se ripenso a quel periodo, avevamo realizzato tre album in tre anni, e poi i suoi testi aleggiano anche su “Everything Must Go”, e lavoravamo con una velocità e un’intensità incredibili. Mi dà una sensazione davvero speciale sapere che la gente ascolta queste parole 30 anni dopo.”




