Caso Bocelli, Riccardi querela Giordano e Belpietro
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Dalle parole ai fatti. L’assessore regionale Riccardo Riccardi ha presentato alla Procura di Milano una denuncia-querela contro Mario Giordano e il direttore responsabile de “La Verità”. Al centro dell’atto, depositato dall’avvocato Maurizio Miculan, l’articolo del 31 agosto sul concerto di Andrea Bocelli per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, costato 3 milioni di euro.
Il legale definisce “falsa” la notizia secondo cui l’assessore regionale avrebbe assegnato l’organizzazione al socio del figlio. Riccardi, sostiene Miculan, si sarebbe limitato a partecipare al Comitato per il cinquantennale, che individuò in Bocelli l’artista ideale, senza intervenire nella procedura di affidamento. Né il figlio Giovanni né società a lui riferibili avrebbero inoltre ricevuto incarichi per l’evento.
Secondo l’avvocato, l’articolo potrebbe inserirsi in una più ampia campagna diffamatoria, anche considerando l’intervento di un altro quotidiano nazionale nelle 24 ore successive e il recente sondaggio Swg sul gradimento dei politici regionali. “L’interesse giornalistico- spiega Miculan – nasce temporalmente anche a seguito di un sondaggio effettuato da SWG sul gradimento dei politici regionali che vede l’Assessore Riccardi come il più “popolare” tra gli stessi”.
La querela chiede quindi di accertare l’eventuale presenza di un mandante politico di una campagna diffamatoria in vista delle prossime elezioni.
“In tal senso – prosegue il legale -, ho evidenziato degli elementi di sicura valenza indiziaria da me raccolti in questi giorni che potranno consentire alla Procura adita l’attivazione di ogni utile attività investigativa volta a far luce sull’accaduto. L’Assessore Riccardo Riccardi nutre la massima fiducia nell’operato della Magistratura e resta in attesa delle determinazioni della stessa.”
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