Via al Mondiale di basket femminile, azzurre stasera in campo contro la Repubblica Ceca

Il Mondiale di basket femminile ritrova l’Italia dopo 32 anni e l’Italia del basket torna su un palcoscenico globale a 30 dall’Olimpiade di Atlanta. Era l’epoca del mitico argento di Brno ’95, l’Europeo che aveva riacceso cuori e speranze. L’epoca di Ballabio, Caselin, della zarina Cata Pollini, della formidabile Comense di quegli anni. Da allora il vuoto, fino al bronzo di Atene 2025, un altro Europeo in grado di riportare sulla cartina dei canestri le azzurre. Poi il pre-Mondiale di Porto Rico nel marzo scorso, ben giocato, dal quale è arrivata la qualificazione per Berlino. E ora ci siamo: Italia ottava-nona nel power ranking, la classifica finale potenziale stilata dalla Fiba alla vigilia dell’evento. Il campo dirà, ma le aspettative sono ben più alte.
32 anni dopo
Sono trascorsi 11.772 giorni dal 12 giugno 1994, data della finale per l’undicesimo posto giocata a Sydney contro il Giappone. L’Italia torna alla palla a due del Mondiale contro la Repubblica Ceca, ore 20.15 alla Max-Schmeling-Halle (diretta su Rai2, Sky e DAZN). Nel primo pomeriggio Usa-Cina, le altre due avversarie del girone D. Il 6 settembre la squadra del ct Andrea Capobianco affronterà Team USA alla Berlin Arena (ore 20.45), il giorno dopo il confronto con la Cina (ore 20.45), nuovamente alla Max-Schmeling-Halle.
“Il momento più atteso”
“È arrivato il momento più atteso, quello delle partite” spiega Capobianco, “le ragazze si sono preparate con estrema attenzione e con un profondo rispetto per una manifestazione straordinaria come il Mondiale. Tutte le azzurre sono state eccezionali lungo questo percorso. Un plauso va a Cecilia Zandalasini per come si è presentata e per la totale disponibilità che ha messo subito al servizio della squadra, confermandosi campionessa vera. Ci attende una competizione che ci permetterà di esplorare e confrontarci con realtà e stili di gioco differenti, provenienti da ogni angolo del pianeta. Già a partire dal nostro girone, avremo l’opportunità di misurarci ai massimi livelli con filosofie di pallacanestro diverse dalla nostra. Per allargare i propri orizzonti è indispensabile esplorare nuovi mondi: la diversità e il confronto costante rappresentano un’opportunità di crescita fondamentale, ed è esattamente questo lo spirito con cui scenderemo in campo ogni giorno”.
Le ceche
La Repubblica Ceca ha conquistato la prima partecipazione al Mondiale dall’edizione del 2014 attraverso il Torneo di Qualificazione di Wuhan (Cina) grazie alle vittorie su Brasile e Sud Sudan. Le sue giocatrici di riferimento sono l’esterna Petra Holesinka (29 anni, 11.4 punti di media a Wuhan, due Europei alle spalle, tiratrice pericolosa) e l’ala Veronika Vorackova (27 anni, 5 Europei alle spalle, bandiera del basket ceco e giocatrice elegante ed efficace).
La formula
Al termine della prima fase le vincenti dei quattro gironi accederanno ai quarti di finale mentre seconde e terze giocheranno gli ottavi. Le azzurre potrebbero quindi incrociare una tra Belgio, Australia, Porto Rico e Turchia. I quarti si giocano giovedì 10 settembre, le semifinali sabato 12 e le due finali domenica 13 settembre. La fase finale si terrà interamente alla Berlin Arena.
Le partite
Venerdì 4 settembre
Stati Uniti-Cina, ore 14.15 (Max-Schmeling-Halle)
Cechia-Italia, ore 20.15 (Max-Schmeling-Halle)
Domenica 6 settembre
Italia-Stati Uniti, ore 20.45 (Berlin Arena)
Cina-Cechia, ore 14.30 (Berlin Arena)
Lunedì 7 settembre
Italia-Cina, ore 20.45 (Max-Schmeling-Halle)
Stati Uniti-Cechia, ore 20.45 (Berlin Arena)
Le azzurre
Le 12 convocate dell’Italia sono: Jasmine Keys (ala), Matilde Villa (playmaker), Francesca Pasa (playmaker), Costanza Verona (playmaker), Cecilia Zandalasini (ala), Francesca Pan (guardia), Lorela Cubaj (centro), Sara Madera (ala), Mariella Santucci (playmaker), Martina Fassina (guardia), Olbis Andrè (centro) e Vittoria Blasigh (guardia). La stella è Zandalasini, giocatrice del Famila Schio e, nella stagione estiva, delle Golden State Valkyries. In Wnba gioca anche Costanza “Cocca” Verona (Dallas Wings).
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