Liguria

Nuovo piano regolatore portuale, al via gli incontri con gli stakeholder. Obiettivo: avvio Vas entro gennaio 2027


Genova. Prende il via domani, venerdì 4 settembre, il programma di incontri promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale sulle proposte del nuovo Piano Regolatore Portuale, lo strumento chiamato a definire l’assetto e le destinazioni funzionali delle aree portuali del sistema per i prossimi decenni.

Oltre 20 incontri nell’arco di circa 40 giorni coinvolgeranno il cluster portuale, le istituzioni interessate, le associazioni di categoria e gli altri stakeholder pubblici e privati interessati dalle scelte di pianificazione. Non un dibattito pubblico, quindi, ma una serie di incontri – a porte chiuse – con il grande mondo che vive e attraversa lo spazio portuale: “L’obiettivo è illustrare le ipotesi in corso di definizione, fornire un quadro chiaro degli indirizzi e delle proposte allo studio e acquisire eventuali elementi utili prima dei successivi passaggi istituzionali – scrive Palazzo San Giorgio in una nota stampa – A questo programma l’Autorità di Sistema Portuale ha scelto di affiancare, in un’ottica di trasparenza e ascolto, specifici incontri anche con i comitati e le associazioni dei cittadini che hanno manifestato interesse per le tematiche portuali e, in particolare, per gli aspetti che riguardano il rapporto tra porto e territorio”.

Al termine del percorso di incontri, attraverso uno spazio web dedicato saranno resi disponibili i documenti e i materiali presentati dall’Autorità di Sistema Portuale, consentendone la consultazione a tutti gli interessati. “Un percorso di informazione e ascolto che non modifica ruoli e competenze stabiliti dall’ordinamento – viene sottolineato dalla nota stampa – La responsabilità della pianificazione delle aree portuali resta attribuita all’Autorità di Sistema Portuale, secondo quanto previsto dalla normativa. La scelta dell’Ente è quella di accompagnare l’esercizio di questa funzione con una informazione chiara verso i soggetti interessati garantendo accessibilità alle ipotesi elaborate.

Il programma delle prossime settimane accompagnerà il lavoro di definizione delle proposte di Piano verso la loro presentazione e discussione in Comitato di Gestione prevista tra la fine dell’anno e il mese di gennaio 2027 ai fini dell’avvio della Valutazione Ambientale Strategica. Successivamente, prenderà avvio l’ordinario iter amministrativo previsto. Come supporto ai fini della trasparenza del percorso è stata coinvolta Avventura Urbana, società specializzata nei processi di interlocuzione con stakeholder e territori.

“La pianificazione portuale è una delle responsabilità più rilevanti affidate dalla legge alle Autorità di Sistema Portuale perché determina le condizioni di crescita e competitività dei porti e incide sul loro rapporto con le città e con il territorio – commenta Matteo Paroli – Vogliamo esercitare questa responsabilità con trasparenza, illustrando le ipotesi su cui stiamo lavorando prima dei passaggi istituzionali e ascoltando i soggetti interessati. Lo faremo con il cluster portuale, con le istituzioni e le associazioni di categoria, ma abbiamo scelto di aprire l’interlocuzione anche ai comitati e alle associazioni dei cittadini. È il modo con cui intendiamo costruire un rapporto più evoluto tra porto e città, intesa nella sua dimensione più ampia: non soltanto le istituzioni, ma le comunità, i territori e le realtà economiche e sociali che con il porto convivono e si confrontano. Un grande porto deve poter programmare il proprio sviluppo e, allo stesso tempo, essere capace di spiegare le proprie scelte. Questa apertura non mette in discussione ruoli e competenze, ma qualifica il modo in cui intendiamo esercitarli: con capacità di ascolto e piena assunzione della responsabilità delle scelte. I porti di Genova e Savona-Vado hanno l’obbligo di crescere e di generare valore, ma devono farlo in armonia con le città che li ospitano”.




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