Basilicata

Turisti finiti in ospedale, sequestrato il depuratore di Mandatoriccio

MANDATORICCIO (COSENZA) – Mentre migliorano le condizioni di salute dei piccoli turisti di Mandatoriccio Mare affetti da gastroenterite, la Capitaneria di Porto di Corigliano ha disposto il sequestro del depuratore comunale.

Il provvedimento è stato emesso dopo il sopralluogo dei militari, i quali hanno accertato il malfunzionamento dell’impianto, lasciando tuttavia al Comune la facoltà d’uso, seppur con prescrizioni.

Le verifiche sono scattate a seguito di quanto accaduto nei giorni scorsi. Circa 25 bambini e ragazzi che villeggiavano in una struttura ricettiva convenzionata con uno stabilimento balneare situato vicino al torrente Armirò, nel quale confluiscono le acque provenienti dal depuratore malfunzionante, sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari per i sintomi collegati ad una gastroenterite: febbre alta, vomito, diarrea, dolori addominali.

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Su quel tratto di spiaggia, nei pressi del torrente in questione, dal 10 agosto scorso è in vigore un’ordinanza sindacale di divieto di balneazione per 100 metri a destra e 100 metri a sinistra, esteso poi in via precauzionale dal sindaco Cataldo Iozzi a 150 metri (ordinanza 42 del 16 agosto scorso). La zona interdetta, su proposta dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza – Dipartimento di Prevenzione Uoc Igiene e Sanità Pubblica – è stata successivamente estesa fino a 250 metri e il divieto resterà valido fino alla completa risoluzione del problema.

L’ASP: 19 MINORI QUASI TUTTI DIMESSI

La stessa Asp, guidata dal commissario Vitaliano De Salazar, è impegnata a chiarire l’origine del malessere collettivo registrato a Mandatoriccio Mare e l’eventuale correlazione tra il malfunzionamento del depuratore e i casi di gastroenterite. L’Azienda, nel precisare che la rete di emergenza-urgenza e l’Unità Operativa Complessa di Pediatria dello Spoke di Corigliano Rossano hanno preso in carico complessivamente 19 minori di età compresa tra i 2 e i 17 anni, ha informato che la quasi totalità dei pazienti presentava forme lievi ed è stata dimessa a domicilio, mentre per 5 minori è stato disposto il ricovero precauzionale: i parametri vitali risultano stabili e nessuno versa in pericolo di vita.

Per l’Asp, le caratteristiche della sintomatologia e la rapidità della sua manifestazione orientano verso una forma di verosimile origine virale, tuttavia i laboratori ospedalieri sono al lavoro al fine di individuare con precisione la matrice eziologica dell’evento. Sono in atto, inoltre, accertamenti tecnici e ambientali sul territorio per vagliare ogni potenziale fattore di correlazione.

I DEPURATORI DI MANDATORICCIO

I depuratori di Mandatoriccio, progettati per servire una popolazione di circa 7mila abitanti, da anni in estate non riescono a reggere il peso di una popolazione che supera le 30 mila presenze. L’attuale amministrazione guidata da Cataldo Iozzi, insediatasi due mesi fa, ha ereditato tali criticità, tra l’altro segnalate anche dalla ditta che gestisce la manutenzione dell’impianto sia al commissario prefettizio, che ha retto il Comune fino alle elezioni del giugno scorso, sia all’Ufficio Tecnico. Data l’imminenza della stagione balneare, era impossibile risolvere il problema in così breve tempo.

IL SINDACO: «IN ESTATE L’IMPIANTO SI RIVELA INADEGUATO»

Il sindaco Iozzi ha dichiarato di aver posto, con la sua squadra, come prioritaria la soluzione al problema del depuratore e di essere già riuscito a reperire un finanziamento di 1.500.000 euro dalla Regione Calabria per l’ultimazione dell’impianto di depurazione di contrada Greche e per interventi manutentivi sul depuratore della Marina, i cui incarichi saranno conferiti nei prossimi giorni. Inoltre, ha chiesto un incontro al presidente Roberto Occhiuto per valutare la possibilità di ulteriori fondi finalizzati alla soluzione definitiva del problema.

Puntualizza Iozzi: «Abbiamo ereditato un impianto fatiscente, in poche settimane (ci siamo insediati lo scorso 9 giugno) non siamo riusciti a farlo funzionare a regime. L’impianto funziona bene durante l’anno, ma in estate a Mandatoriccio registriamo fino a 30mila presenze e non è adeguato».

I NAS NELLA STRUTTURA RICETTIVA

Il sindaco, volendo escludere altre possibili fonti di contaminazione, non tralascia alcuna ipotesi e ha inviato i Nas nella struttura ricettiva che ospita i bambini e le loro famiglie. In una nota social, l’Hotel “Costa dello Ionio” dichiara la propria estraneità alla vicenda. Lo ha fatto a seguito dei controlli effettuati da Asp e dai Nas (il Nucleo antisofisticazioni e sanità dei Carabinieri) nella giornata dello scorso 26 agosto, che hanno confermato la piena conformità della struttura di Mandatoriccio Mare.

In particolare, la società “Gestioni Turistiche Srl” che gestisce l’Hotel, a tutela dei propri ospiti e della propria immagine, puntualizza che il depuratore comunale, il cui scarico confluisce alla foce del torrente Armirò, dista oltre 600 metri dalla struttura. L’hotel, che in via precauzionale, ha spostato i suoi ombrelloni a 700 metri dal torrente Armirò, è stato sottoposto ad accurati controlli congiunti di Asp e Nas, nell’ambito della campagna nazionale “Estate Tranquilla”, che hanno visto impegnati il Servizio Veterinario dell’Asp di Cosenza; il Sian- Servizio igiene alimenti e nutrizione; il Servizio Igiene e Sanità Pubblica; i Carabinieri del Nas di Cosenza. Le verifiche hanno interessato, tra l’altro, le cucine e il ristorante, le celle frigorifere, la conservazione degli alimenti, il piano di autocontrollo Haccp, la formazione del personale, l’approvvigionamento idrico, i locali, le attrezzature e la piscina.

All’esito dei controlli, non è emersa nessuna non conformità e non è stata imposta alcuna prescrizione, né sanzione. Sono inoltre in corso, secondo le ordinarie procedure, le analisi di laboratorio Arpacal sui campioni prelevati e il campionamento dell’acqua potabile in ingresso e in uscita dalla struttura eseguito dal Sian.

LA GESTIONE DELL’HOTEL: «MASSIMA TRASPARENZA»

«Comprendiamo la preoccupazione delle famiglie e auguriamo ai bambini coinvolti una pronta e completa guarigione. – affermano i responsabili della struttura ricettiva – Al tempo stesso teniamo a rassicurare i nostri ospiti: i controlli approfonditi svolti da tutte le autorità competenti hanno confermato che la nostra struttura opera nel pieno rispetto degli standard igienico-sanitari. Continueremo a collaborare con la massima trasparenza con gli organi di controllo». Infine, Gestioni Turistiche si riserva ogni azione a tutela della propria immagine, reputazione e attività commerciale rispetto a eventuali accostamenti impropri dell’Hotel Costa dello Ionio alla vicenda.


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