La Russia vede gli Usa indeboliti dalla guerra con l’Iran: ecco perché
Il direttore della Cia John Ratcliffe, in visita a Mosca, avrebbe condiviso privatamente con la Russia le sue “cupe” valutazioni sulla situazione del Cremlino nella guerra in Ucraina, esortando i russi a raggiungere un accordo prima che la loro situazione militare ed economica peggiori. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Ratcliffe ha trasmesso il suo messaggio al capo dell’intelligence russa e non ha minacciato alcuna conseguenza qualora Vladimir Putin decidesse di ignorare le sue valutazioni e continuare con il conflitto.
Putin: Usa indeboliti dalla guerra contro l’Iran
L’opinione del presidente russo però, sembra diversa. Putin ritiene che siano gli Stati Uniti a trovarsi in una posizione di debolezza a causa della guerra all’Iran. La valutazione riservata del Cremlino ha preceduto il viaggio segreto a Mosca del direttore della Cia, avvenuto in settimana. La misteriosa missione a Mosca è stata preceduta da nuove informazioni dell’intelligence Usa secondo cui la Russia considera Washington indebolita dal braccio di ferro con Teheran: ciò offrirebbe al Cremlino l’opportunità di intensificare le azioni contro gli interessi e gli alleati americani in Europa, riferisce il Washington Post, in base a quanto detto da due persone a conoscenza della vicenda.
Ap: carenza di Patriot in Europa ben oltre il livello critico
A confermare questi timori, secondo l’Associated Press le forze armate americane stanno sperimentando una carenza «ben oltre il livello critico» di intercettori di missili, soprattutto Patriot, in Europa. In caso di attacco russo con missili balistici contro un comando militare o una centrale elettrica, la Nato potrebbe trovarsi in una situazione analoga a quella dell’Ucraina e vedersi costretta a «incassare un colpo dopo l’altro in pieno volo», ha spiegato un funzionario americano citato dall’agenzia di stampa. L’esercito americano in Europa «decisamente» non dispone di un numero di patriot sufficiente per un attacco prolungato con missili balistici e avrebbe capacità «molto limitate» di difendersi da un singolo attacco o da un missile russo fuori rotta.
Continuano attacchi incrociati tra Mosca e Kiev
Intanto la guerra sul campo tra Russia e Ucraina non si ferma. Durante la notte le forze russe hanno attaccato la regione di Dnipropetrovsk più di dieci volte, e il bilancio è di due morti. Lo ha reso noto Oleksandr Hanzha, capo dell’Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, tramite Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform. «Due persone sono state uccise. Il nemico ha attaccato due distretti più di 10 volte con droni, bombardamenti aerei e artiglieria», ha dichiarato Hanzha. Anche a Kherson, nel sud dell’Ucraina, le autorità hanno esortato i residenti a evacuare la città a causa del pericolo rappresentato dai bombardamenti russi, che si stanno intensificando e rischiano di lasciare la città senza elettricità né riscaldamento prima dell’inverno.
Nella Crimea occupata dai russi, diverse persone sono rimaste ferite nell’area di Sebastopoli in un attacco di droni ucraini. A renderlo noto è il governatore Mikhail Razvozhayev, che sulla piattaforma Max ha scritto: «Miracolosamente, nonostante i danni all’edificio, soltanto due persone sono rimaste ferite: una donna anziana, secondo le prime informazioni, ha riportato un trauma cranico chiuso, mentre un uomo ha riportato tagli alla schiena provocati da frammenti».
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