Calabria: la vera sfida è “trattenere” i giovani, 37 milioni di euro per borse di studio
Se c’è una scommessa su cui la Regione “targata” Occhiuto non vuole arretrare di un centimetro, è quella sui giovani e sull’impegno per farli restare in Calabria. Che il problema sia reale lo conferma, ultimo in ordine di tempo, uno studio della Cgia di Mestre pubblicato ieri: se a livello nazionale la fuga di cervelli è compensata dai laureati in arrivo dall’estero, al Sud – e in Calabria in particolare – il saldo resta negativo. E non si può parlare certo di una “sorpresa”.
Risposta indiretta agli ultimi dati è l’operazione finanziaria sottoposta al vaglio del Consiglio regionale, chiamato ad esprimere il proprio parere tecnico (la competenza è della seconda commissione) subito dopo la pausa di Ferragosto: si tratta della proposta di riprogrammazione delle priorità “Giovani”, “Occupazione”, “Istruzione” e “Inclusione” del Fse+ e di modifica del testo dell’azione “Infrastrutture abitative” del Fesr.
Obiettivi della Giunta sono, di fatto, spostare risorse che garantiscano il finanziamento delle borse di studio per l’anno accademico 2026/2027 pari a 37,6 milioni di euro e, su un altro fronte, estendere all’intero territorio regionale la possibilità di intervento nell’ambito delle infrastrutture abitative. Il tempo stringe: certifica la Giunta che la modifica «deve essere sottoposta tempestivamente, mediante consultazione scritta, al comitato di sorveglianza del Pr Calabria 2021/2027 per l’approvazione».
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